Stime FY 2026 - Meno income (certo), meno spese (forse)
- 19 giu
- Tempo di lettura: 3 min
Questo mese mi sono divertito facendo delle stime sulla proiezione di income & expenses da qui a fine anno.
Partiamo subito dalle note "dolenti" riguardanti l'income:
Giugno è l'ultimo mese in cui incasserò la rendita da affitto e, visto che le vendite di immobili non sono poi così veloci come vendere un ETF, chissà quando potrò girare l'incasso su altri strumenti che generano flussi di cassa.
Fra un sorriso di comodo e una giustificazione standard, dubito fortemente che quest'anno il mio income da lavoro superi quello dell'anno scorso. Nessuna novità in merito ad aumenti nel breve, malgrado l'incremento sostanziale di responsabilità immediato che mi hanno appioppato da 3 mesi a questa parte.
Portiamo pazienza e finiamo questo rodaggio, anche se piano piano sto pensando che il trade off fra rottura di scatole aggiuntiva che sto gestendo e l'eventuale aumento di retribuzione (utopia ad oggi) non penderebbe comunque dal mio lato.
Lasciamo il beneficio del dubbio.. non saprei quantificare tale aumento ad oggi..
Sto rimuginando da qualche tempo anche sulla definizione degli obiettivi per l'anno in corso (retribuiti nel 2027): difficilmente raggiungibili se non in parte (me ne ero già reso conto nel momento stesso della loro definizione). Questo potrebbe andare a minare pure il risultato del prossimo anno, ma vediamo di affrontare una cosa alla volta.
L'income da dividendi è in aumento rispetto all'anno scorso: proiettando i dividendi staccati nei prossimi mesi dalle mie posizioni in portafoglio e moltiplicando per il numero di quote in mio possesso dovrei incassare circa 3100 € totali nell'anno, rispetto ai 2350 dell'anno scorso.
Il rovescio della medaglia è che questo aumento è stato fagocitato totalmente dalla riduzione sostanziale dell'assegno unico, quindi queste due voci fanno una pari e patta fra 2025 e 2026.
Probabilmente nel corso del 2027 la vendita dell'immobile e conseguente distribuzione/donazione delle diverse quote ai familiari farà crescere nuovamente l'assegno unico. Sto valutando seriamente di investire una piccola quota del ricavato in titoli di stato italiani, che sono esclusi dal calcolo ISEE sino ad un certo controvalore (ad oggi).
Credo comunque che il mio portafoglio abbia bisogno di una bella iniezione di obbligazioni ben diversificate, così da ridurre il rischio dell'attuale asset allocation e magari simulare almeno in parte la rendita da affitto.
Le altre voci di income sono irrisorie rispetto al totale.
La mia stima dell'income totale 2026 è quindi di circa 47 k€, rispetto ai 53 k€ dell'anno scorso. Sarò lieto di essere smentito nei prossimi mesi ma credo di essere stato abbastanza realista in queste stime.
Passiamo quindi alle spese, discutendo le voci con maggiore variazione rispetto all'anno scorso:
Quest'anno finalmente ho terminato le spese straordinarie per l'immobile messo in affitto. Non sto considerando ulteriori spese straordinarie nemmeno per la casa in cui vivo (a meno che...) e anche dal lato spese mediche non dovrei avere più le spese "straordinarie" sostenute nel 2025 (speriamo!).
D'altra parte potrebbe aumentare leggermente qualche spesa: per i figli, per viaggi/ferie, e credo avrò pure qualche matrimonio di troppo.. ma sono soldi spesi bene.
La mia stima delle spese totali 2026 è quindi di circa 22-23 k€, rispetto ai 29 k€ dell'anno scorso.
Tutto questo castello in aria che mi sto facendo non sta tenendo conto di eventuali spese di vendita dell'immobile, ma dai primi contatti che ho avuto con gli agenti immobiliari ho capito che la valutazione "a braccio" che ho fatto nel mio net worth è abbastanza cautelativa.
Ultima nota di servizio, una chicca agrodolce a seconda della situazione: ho scoperto che chi si è avvalso della ristrutturazione "110%", nel caso di vendita dell'immobile è tenuto a pagare l'imposta sulla plusvalenza se vende entro 10 anni dal termine lavori. Ho quindi approfondito le ricerche, perché mi sembrava assurdo che nel caso di immobile acquistato nel 1950, se avessi utilizzato il superbonus nel 2024 tocca pagare l'intera plusvalenza.. e infatti, sembrerebbe il valore di acquisto viene rivalutato secondo degli indici ISTAT (anche se non mi è chiaro quale indice specifico). Possono inoltre sommarsi tutte le spese sostenute per l'immobile (sostituzione serramenti, ristrutturazioni varie...) ad eccezione dei costi sostenuti per il superbonus (o fino al 50% dei costi sostenuti per il superbonus se la vendita avviene fra i 5 e i 10 anni successivi al fine lavori).
Probabilmente dovrò consultarmi con un commercialista per fare questo calcolo, o approfondire l'argomento sui vari siti dell'agenzia delle entrate o del ministero. Per ora ho visto che esiste il sito ISTAT "Rivaluta", al quale si può accedere tramite SPID per ottenere dei documenti per il calcolo della rivalutazione, ma oltre ad esserci ben 12 indici diversi, per ognuno di essi ci sono poi svariati sotto-indici di riferimento (aiuto!! alla voce Aggregazione/Coicop).. E per non farsi mancare nulla, FORSE si deve pure selezionare il territorio (diverse provincie o regioni), o forse no... lo scopriremo solo vivendo..

Benvenuti nel contorto mondo della burocrazia italiana!!
A presto
LRI

Ciao abbiamo molte situazioni in comune, tra cui ad esempio la voglia di virare su titoli di Stato per ovviare alla clamorosa riduzione dell'assegno unico. Anche io sto pensando di puntare li qualcosa per sfruttare la franchigia attualmente fissata a € 50.000, anche troppi per me.