
LongRun Investor
Un viaggio condiviso nella mia finanza personale
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- La via della sobrietà -La storia dell'acquisto della mia prima auto
Prima o poi, nella vita, arriverà il giorno in cui una persona dovrà valutare l'acquisto di un'auto, e probabilmente si tratterà della prima esperienza che richiederà un esborso significativo di denaro. Nella mia (breve) esperienza, ho visto più di un approccio a questo evento, dal meno educativo al più ponderato, passando anche per eccessi. Tutto questo, come ogni attività umana, è una questione estremamente soggettiva come vedremo. Userò questo post anche come promemoria personale e terapeutico, per fissare nella mente i pensieri attuali in modo da ripescarli se necessario in futuro. Quindi, in parole povere, state assistendo ad una seduta di terapia e alla stesura di un diario personale. Grazie. Partiamo dall'approccio aneddotico che, a mio parere, ha dato risultati peggiori per genitori e figlio, sia in termini educativi che finanziari. WORST CASE: Un baldo giovane diciottenne si iscrive alla SCUOLA GUIDA, e ottiene il foglio rosa. Il figlio esercita quindi pressione psicologica sui genitori affinché gli venga acquistata un'auto, attraverso diverse tecniche. Per i motivi più disparati i genitori stessi procedono all'acquisto, e seguono pure le indicazioni del figlio sul modello, volendo esagerare. Quali potrebbero essere i motivi? Questa è la domanda che mi sono fatto dopo aver assistito a ben due casi del genere: Una situazione familiare difficile o presunta tale, dove magari il genitore riconosce un clima, uno stato di difficoltà e crede che assecondando il figlio pur facendo un grande sforzo, questo stato degradato di ambiente familiare vada, se non a risolversi, almeno ad anestetizzarsi. Una psicologia debole / svogliata dei genitori, per i quali è più importante l'evitare conflitti rispetto all'educazione del figlio, mostrando dei principi saldi. Una scarsa educazione pregressa del figlio, che non realizza o quantifica il tipo di sacrificio richiesto ai genitori, né dà l'importanza adeguata a questo passo. Una scarsa educazione finanziaria generale del nucleo familiare, che è andato ad acquistare un "asset" in anticipo rispetto al necessario, aumentando inoltre le spese fisse e variabili senza alcun ritorno per alcun membro della famiglia. A cosa ha portato tutto ciò nelle esperienze che ho visto in passato? Mancata percezione del valore reale del bene acquistato, causato dal fatto che non ha comportato alcuno o un minimo esborso personale da parte del figlio. L'auto per il figlio ha assunto un valore vicino allo zero: è passato il messaggio che la famiglia ha la disponibilità di soddisfare i propri desideri nella misura e nella quantità richiesta ancor prima che tale desiderio sia guidato da un'esigenza reale e che generi un ritorno positivo. Di conseguenza, danneggiamento o usura precoce. Questo tipo di approccio, nella mia opinione, ha dis-educato il figlio sia al rispetto per i sacrifici dei genitori sia dal punto di vista finanziario lasciando dei segni per svariati anni su molti altri ambiti legati alla gestione del denaro. MY CASE: Il figlio, già patentato, inizia a lavorare e quindi necessita di un mezzo di trasporto adeguato per raggiungere il proprio lavoro. Questo è il caso in cui mi sono ritrovato personalmente, e parlando in prima persona cercherò di analizzarlo più in dettaglio riportando quelli che sono stati i miei pensieri del tempo, e riportando anche altri casi simili ma in cui alcune scelte sono state fatte in maniera diversa. Dunque, nel corso della mia vita sono arrivato pure io al giorno in cui, dopo aver trovato un lavoro, avevo la necessità di capire come arrivarci in tempo ogni giorno. Non mi vergogno a dire che il mio primo impiego è stato inquadrato sotto forma di "stage" della durata di 6 mesi, pagato 400 € al mese ( e mi reputo particolarmente fortunato ad aver trovato un impiego da stagista pagato ). Nessuna garanzia di prolungamento del contratto ovviamente. Cos' ho pensato? come mi sono approcciato? Beh, 400 euro mensili erano circa un terzo di uno stipendio medio/basso, oltretutto senza alcun tipo di altro benefit come il pagamento di contributi pensionistici o premi vari. Ma questo passava al convento, e l'impiego mi piaceva comunque. Era pur sempre il primo approccio al lavoro come già detto, e non credo che qualcuno nelle mie condizioni avrebbe avuto più potere contrattuale ancora prima di avere dimostrato qualcosa. Mi sono sempre considerato una persona che ricerca e aspira ad un alto grado di indipendenza su ogni livello possibile. In questo caso a livello finanziario, ma pure nell'ambito delle idee ho sempre cercato di non farmi influenzare o trasportare più di quanto non volessi. La mia scelta riguardo ad una spesa importante è stata guidata da questo mio principio insindacabile. Mi sono quindi avvalso dei trasporti pubblici, perché solamente quelli mi potevo permettere senza gravare sulla famiglia, pur sapendo che questo avrebbe comportato un sacrificio a livello di tempo per raggiungere il lavoro e per tornare a casa. Del resto, il mio tempo era valutato 400 euro al mese quindi evidentemente valorizzando il sacrificio in questa maniera non sarebbe stato proprio così grande (2,5 € l'ora).. Ho quindi acquistato l'abbonamento al servizio di trasporto pubblico per la tratta richiesta, facendo un abbonamento mensile anziché annuale perché, seppur meno conveniente in termini specifici ( costo per mese ), era comunque più adatto a me in termini assoluti nel caso in cui dopo 6 mesi non fossi più stato riconfermato. Esborso mensile: circa 50 euro. Bene! me ne sarebbero rimasti 350. Oltretutto, vivevo con i miei genitori quindi non avrei avuto altre spese a meno di qualche sfizio e ovviamente delle mie spese fisse come il telefono. Quindi diciamo che me ne sarebbero rimasti 300 con uno stile di vita abbastanza morigerato. Il lato oscuro di questo approccio era il doversi alzare tutti i giorni alle 5.30 del mattino, prendere l'unico autobus vicino a casa alle 6.15 per poi arrivare sul posto di lavoro alle 7.30/7.40. Al rientro, avrei avuto il primo mezzo di trasporto alle 17:40 e sarei arrivato a casa alle 19:00 a causa della mancanza di coincidenze celeri. Ah.. ovviamente era assolutamente vietato perdere i mezzi che passavano a questi orari, perché erano gli unici che mi avrebbero permesso di arrivare a lavoro o a casa (e non intendo arrivare in orario, ma proprio arrivare, a meno che non andassi a piedi ). Grazie servizio pubblico! Comunque, 50 euro mensili erano poco più di un terzo di quanto avrei speso solamente di carburante per arrivare a lavoro.. e non avrei pesato in alcun modo sulla mia famiglia.. quindi a posto così, anche perché ero povero come la merda. Finiti i 6 mesi di stage, "fortunatamente" ho proseguito la mia carriera pur sempre con uno stipendio da fame, ma qualche passo oltre alla soglia necessaria per presentarsi alla mensa dei poveri ( prima sui 1000/1100 € part time, poi 1200 full time ). In quel primo periodo non ricordo bene quanto avessi messo da parte, probabilmente dai 2 ai 5 k€. Ho proseguito quindi questo approccio nei mesi seguenti sino ad arrivare ad avere sul conto corrente circa 10-20 k€. A questo punto certamente avevo abbastanza capitale per poter pensare di acquistare in autonomia un'auto. Come ho approcciato la scelta? In due parole, funzionalità dignitosa. Come ho già detto, non mi sono mai fatto influenzare, o credo di averlo fatto in maniera limitata, da ciò che mi sta attorno. Ho una mente abbastanza razionale ed analitica, quindi ho fatto quello che mi riesce meglio: analizzare e comparare. Avessi guardato ciò che vedevo attorno a me, avrei comprato una Volkswagen Golf oppure un'AUDI super usata, andando a consumare fra l'altro la totalità del budget barattandolo per uno status symbol che distingue un povero da un povero mascherato. Probabilmente mi ha aiutato anche la mia indifferenza totale alle auto, che giudico nient'altro che un mezzo di trasporto. Sapevo molto bene, pur non essendo finanziariamente "acculturato", che acquistare un'auto con un valore teorico maggiore avrebbe comportato più spese fisse a livello di assicurazione/bollo ecc.. Quindi pur essendo ignorante, la semplice associazione +spese=no buono era abbastanza immediata. Nella pratica, cosa ho fatto? Una semplice tabella comparativa fra 3-4 modelli diversi. Ho cercato le caratteristiche di ogni modello, come la potenza, la capienza del bagagliaio, il consumo di carburante. il prezzo di listino ecc.. e ovviamente un giudizio estetico. Ho quindi scelto il miglior compromesso fra i fattori che ritenevo più importanti, e ho scelto..... l'intramontabile FIAT PUNTO! Consumi minimi, motore affidabile, CATENA di trasmissione, bagagliaio discreto, estetica accettabile, prezzo imbattibile. Ecco perché "funzionalità". "Dignitosa", perché pure la FIAT CUBO rispettava molti se non tutti i parametri dell'analisi, ma credo comunque di avere una certa dignità che mi impedisce di solcare tutti i giorni le strade con un orrore sotto i piedi, per quanto funzionale sia.. Prendendo una Punto, avrei acquistato un'auto di categoria a mio avviso comparabile con una Golf, per il prezzo di un modello inferiore, pur con finiture o estetica peggiori. Ma vogliamo dire le cose come stanno? La funzione di un'auto è di trasportare una o più persone da un punto A ad un punto B. Possibilmente senza guastarsi. Tutto il resto è "contorno". Se vado ad un ristorante posso scegliere di mangiare una buona tagliata di manzo nascosta fra un milione di patatine fritte ma che costa il doppio rispetto alla stessa tagliata accompagnata da una porzione normale di patatine, non vedo per quale motivo dovrei voler acquistare la prima. Mi sono ritrovato quindi con un mezzo affidabile, a metà di quella che credo potrebbe essere la propria vita (parlando di chilometraggio) prima di doverci spendere in manutenzione più del suo valore, e sborsando "solo" 6 k€. Il budget è stato ampiamente rispettato, la funzionalità richiesta pure, la spesa annuale è stata abbastanza limitata e mi sono ritenuto molto soddisfatto di questo passo fatto in autonomia, con le mie forze. Probabilmente la scelta più importante che ho fatto è stata decidere di limitare i miei desideri e di conseguenza il budget a fronte della consapevolezza che non ho bisogno di avere un'auto per definire la mia persona e chi sono, evitando di elevare un oggetto a "status symbol". Per questo, dopo aver passato ampiamente i 30 anni, sono rimasto sconcertato quando un mio conoscente è stato messo di fronte alla stessa scelta ed ha optato per prendere un'auto che dà sicuramente l'apparenza di un'estrazione sociale più importante, barattandola però con un chilometraggio a mio avviso a "fine vita" ( se mantengo la stessa linea guida di quando ho acquistato la mia prima auto ) e con delle manutenzioni importanti che la aspettano alla finestra. Potrei quasi stimare che il mio povero amico ha lavorato per uno/due anni solamente per ripagarsi l'auto appena acquistata e la relativa manutenzione, per poi riprendere a lavorare solamente per permettersi la prossima auto, quando il "nuovo" acquisto nel breve termine arriverà veramente a fine vita. A voi il giudizio! Un abbraccio, LRI
- How to… Spreadsheet Analisi
In questo articolo vedremo brevemente come utilizzare il semplice foglio Google di analisi del valore intrinseco che trovate al link nella home page. L’obiettivo quando utilizzo questo foglio è più che altro capire se un’azienda è estremamente sopra/sottovalutata. E’ molto lontano dall’essere un’analisi approfondita di un titolo, ma può aiutare a rimuovere le “pessime idee” da una watchlist. Ci tengo a precisare che, pur avendo fatto dei ritocchi personali al foglio, questo file è pesantemente ispirato ai fogli di calcolo messi a disposizione dagli ottimi “Pietro Michelangeli” per quanto riguarda la parte del dividend discont model, e “Sven Carlin” per la parte di stima del valore intrinseco. Consiglio di seguire entrambi su YouTube, e valutare voi stessi il valore delle informazioni che condividono. Lo spreadsheet si divide in 3 parti: Il primo foglio chiamato “Dati da Macrotrends” deve essere compilato manualmente. Indovinate un po’ qual è la mia fonte di dati solitamente? Mi sembra abbastanza intuibile.. Tendo a verificare visivamente il trend dei diversi parametri man mano che li copio nel foglio Google. Scorrendo a destra nel foglio poi c’è una tabella riassuntiva dove si vedono i tassi di crescita annualizzati su diversi periodi: In questa maniera si può avere un’idea di come è andata l’azienda nel corso del tempo, pur sapendo che i tassi di crescita passati non necessariamente sono indice della crescita futura. Il secondo foglio permette di fare una analisi con un dividend discount model. E’ praticamente un copia e incolla del formato messo a disposizione da Pietro Michelangeli! Per l’utilizzo e per capirne il funzionamento suggerisco quindi di vedere questo video. Nell’ultimo foglio, si può stimare il valore intrinseco di una azienda facendo delle assunzioni sulla base di 3 scenari, “migliore”, “peggiore” e “normale” stimando: tassi di crescita nei successivi 5 anni e fra i prossimi 5 e 10 anni tasso di sconto desiderato multipli finali probabilità associata allo scenario Sulla base di queste assunzioni viene calcolata una stima di valore intrinseco, che viene poi confrontata con il prezzo dell’azione se l’analisi è fatta con gli EPS, oppure con il Market cap se viene fatta con il Free Cash Flow. Ed ora, createvi una vostra copia in locale premendo “File”-> “Crea una copia”, e fatemi avere il vostro feedback!
- How to... Spreadsheet Portfolio - Part 1: Budget
Ecco il primo di una serie di brevi post che spiegano come utilizzare lo spreadsheet del monitoraggio del Portfolio, condiviso nella home page. Questo foglio non fa altro che simulare un PAC con reinvestimento dei dividendi, finalizzato ad ottenere un flusso di entrate tali da coprire le proprie spese. verificare se i propri obiettivi sono realistici o meno, e capire l'orizzonte temporale necessario per raggiungerli, facendo alcune premesse. Il foglio è abbastanza semplice: tutte le celle di colore giallo sono da compilare con delle assunzioni proprie. Non è altro infatti che un simulatore di PAC "home made". Si inizia tenendo traccia della propria spesa annua. Si assume poi il rendimento (da dividendo) lordo obiettivo, a cui va a sottrarsi la tassazione USA e Italiana, ottenendo così il rendimento netto in percentuale. Ovviamente se si intende investire solo in ETF o aziende italiane si può settare la tassazione USA pari a zero. Gli ultimi dati da inserire riguardano il capitale iniziale, il rendimento medio stimato dei propri investimenti ( esclusi i dividendi ), il tasso di inflazione, il numero di anni di mantenimento del PAC e la quota mensile allocata. A questo punto, se l'obiettivo di coprire la propria spesa annua con un flusso di dividendi al netto dell'inflazione viene raggiunto, la cella "Check Obiettivo" sarà verde, altrimenti rossa. Si può giocare pure modificando a piacere i vari parametri, ad esempio definendo a priori la quota del PAC e modificando il numero di anni per capire l'orizzonte temporale minimo necessario. Le ultime celle grigie riportano un riassunto di alcuni parametri sulla base delle assunzioni fatte: il capitale totale investito escludendo gain e dividendi, il capitale minimo necessario al termine del PAC e il flusso di cassa obiettivo, che tiene conto dell'inflazione: nell'esempio infatti l'obiettivo è raggiungere 12 k€ di dividendi, che aggiustati con un'inflazione al 2% per 30 anni diventano 21k€. In ultimo, la cella dell'età finale è personalizzabile con la propria data di nascita modificando manualmente la formula, e riporta la propria età al termine del PAC. Interessante anche notare quella che chiamo "Età Payback", ovvero l'età al di là della quale i propri investimenti iniziano ad avere un senso: prima infatti, si sarebbe ottenuto lo stesso obiettivo semplicemente risparmiando!! In altre parole, si rapporta il capitale investito di tasca propria ( es. 1000 euro al mese per 30 anni) al dividendo finale richiesto ( 21 k€ ) e si ottiene il numero di anni nei quali il dividendo richiesto era semplicemente coperto dal capitale investito. Sommando poi questo tempo all'età finale al termine del PAC, si ottiene l'età dopo la quale tutto l'income generato avrà senso. Un abbraccio, LRI
- How to... Spreadsheet Portfolio Part 2: Lista movimenti
Eccoci alla parte 2 dello spiegone dello spreadsheet di monitoraggio portfolio.. Oggi vediamo nel dettaglio il foglio "Lista Movimenti". UPDATE AGOSTO 2023: Ho modificato il foglio google, compresa la LISTA MOVIMENTI. Per un breve recap e un aggiornamento delle istruzioni vi lascio questo articolo. Lascio qui sotto il vecchio How-to nel caso in cui qualcuno abbia scaricato la versione vecchia. Per compilare correttamente il foglio, nelle colonne dalla "A" alla "F" va inserito ogni movimento in entrata o uscita, riportando: Data, Ticker associato, Totale uscito/entrato (in €. Utilizzando Directa tutti i movimenti preferisco rendicontarli in euro.), N° quote acquistate/vendute (se è un acquisto o vendita! N.B: se vendita, inserire il segno -, Tipo di movimento* *"PURCH"-Acquisto, "INV"-Deposito liquidità, "DIV"-Dividendo, "SELL"-Vendita. Attenzione, affinchè il foglio funzioni correttamente, deve contenere almeno un movimento per tipo! se non si è ancora mai venduto nulla ("SELL") o incassato un dividendo ("DIV") aggiungere una riga ugualmente, ma con "Amount" pari a zero Più a destra si compilerà in automatico una tabella pivot. La colonna "Ticker Google" si colorerà di: Verde se la posizione è stata chiusa in guadagno Giallo se la posizione è ancora aperta (in corso) Rosso se la posizione è stata chiusa in perdita In questa tabella si ha poi un riepilogo relativo a: Totale dividendi percepiti Numero quote acquistate e valore di acquisto Numero quote vendute e valore di vendita Totale Loss/Gain Prezzo Medio di Carico (in EURO) Spostandosi ancora più a destra, si ha un altra tabella di riepilogo che viene utilizzata per compilare il foglio "Portfolio", e viene popolata grazie ad uno script che parte schiacciando sull'immagine della freccia lì vicino ("PUSH TO UPDATE" era un bell'indizio..) Le colonne "Ticker Google, N°Shares e PMC" si compilano partendo dalla tabella pivot precedente. Dalla colonna V alla colonna AN si devono recuperare i dati online relativi al dividendo staccato annuale, alla tassazione ( es. per azienda italiana mettere 74%, ovvero 100-26). Le colonne successive specificano varie categorie della posizione, che aiutano poi a costruire dei grafici, e nell'ultima parte della tabella viene riportato un calendario mensile che viene utilizzato per stimare le entrate mensili del proprio portafoglio, semplicemente mettendo una "X" nel mese in cui si stima arriverà il dividendo. Un altro foglio poi farà una simulazione annuale di incasso dei dividendi. E anche per oggi è tutto! A presto, LRI
- Update Google Sheet monitoraggio NW+Portfolio
Brevissimo post perchè ho aggiornato il foglio google di monitoraggio spese,guadagni, net worth e portfolio. A questo link trovate il nuovo formato fresco fresco. Ho preferito togliere le informazioni più personali (ho messo tutte le cifre pari ad 1 € e tolto qualche spesa o categoria specifica qua e là). Teoricamente ora compilando solo il foglio "lista movimenti" si andranno a popolare in autonomia i fogli "Expense" e "Income" e in parte "Pivot Portfolio" ( per aggiornare poi le altre parti relative al portfolio si deve in ogni caso far girare la macro presente nel foglio stesso ). Rimane da compilare a mano ovviamente il foglio "Net Worth", i parametri del foglio "Budget", e i valori storici del foglio "Portfolio Historical". LISTA MOVIMENTI: Nella prima colonna si inserisce la data, nella seconda l'ammontare della spesa o del guadagno, nella terza, quarta e quinta la categorizzazione delle spese/guadagni. In particolare, nel caso di movimenti sul portafoglio nella prima categoria di regola scrivo "Investment", nella seconda "Acquisto", "Vendita" oppure "Dividendi" a seconda del caso. Nella terza categoria inserisco il ticker google, poi passando a destra inserisco il numero di quote acquistate ( oppure col segno MENO se vendute ), e ancora più a destra categorizzo con "E", "I", oppure "G" se la registrazione indica una spesa, un incasso oppure un "giroconto" - quando sposto liquidità da un conto all'altro. Nell'ultima colonna c'è una formula che semplicemente mette il segno meno se il record è relativo a spese, lo lascia positivo se sono incassi oppure mette zero se è un giroconto. Serve per popolare la pivot del portafoglio. N.B: Attenzione: essendoci diverse tabelle Pivot, specialmente nei fogli "Expense" ed "Income", affinché tutto funzioni in maniera adeguata dovranno essere presenti lo stesso numero di categorie nel foglio "Lista Movimenti" in entrambi i casi, altrimenti i riferimenti alle celle vanno a ramengo. Se il numero di categorie non vi soddisfa, se volete tener conto di più categorie di spese o di guadagni o per qualunque altra necessità non siate pigri, potete modificare a manina tutti i grafici, le formule e le tabelle in pochi minuti per far girare tutto bene nuovamente. Attenzione quindi anche ai filtri che ho imposto sulle tabelle pivot per evitare di conteggiare in maniera errata qualche categoria. Detto questo, aggiorno pure il link nella home page del sito! A presto, LRI

