
LongRun Investor
Un viaggio condiviso nella mia finanza personale
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- Aggiornamento Marzo 2025
Il mese di Marzo 2025, particolarmente negativo sui mercati, è stato invece molto positivo dal punto di vista personale. Partiamo dal lato finanziario: non ho iniettato nuova liquidità e non ho fatto nessuna operazione. Troppa incertezza sui mercati, con gli USA tendenzialmente negativi e il resto del mondo che sembra quasi "in attesa di sviluppi", piatto. Ho poco meno di 2k€ di liquidità sul conto Directa, che restano in attesa di nuovi incrementi per raggiungere la quota minima per sfruttare la promozione "zero commissioni" sugli ETF. L'incasso totale di dividendi è stato di 56€ netti , piatto rispetto all'anno scorso ma teniamo conto che il dividendo di VHYL quest'anno è slittato su Aprile. Quindi il grosso incremento anno su anno si vedrà il mese prossimo. Al momento la proiezione annua dell'incasso è invariata, circa 2600 € a fronte di un target di 2500 €. Direi quindi che, in prospettiva, l'obiettivo è raggiunto. Piccola nota: ad Agosto potrò vendere una grossa quota di Xinc stocks, sempre se queste manterranno gli attuali livelli, e potrò spingere ancora su diversificazione e miglior dividend yield. Il valore del portafoglio (Directa + X inc Stocks ) al 31/03/2025 è di 120104€ , in netta diminuzione mese su mese. Gain totale del portafoglio : 43.1% , con una performance dell'ultimo mese negativa ( -4% ) ma ancora sopra alla simulazione del rendimento di VWCE. Quest'ultimo ha performato persino peggio, ritracciando a -6,5% circa. Il grafico dell'andamento del mio portafoglio rispetto ai benchmark è sempre disponibile nella pagina "Portfolio & NW" . Per quanto riguarda il patrimonio totale , siamo a 316,5 k€ , anno su anno +21,4% ). Vista la performance negativa dei mercati, ciò che ha mantenuto il livello del patrimonio è stato il mio caro vecchio stipendio con vari boost, di cui parlerò poco sotto. Lato spese , il mese si chiude con 1932€ totali . Lato income , nel mese ho incassato un totale di 7041€ . Il saving rate del mese si attesta sul 55.7% rolling 12 mesi, mentre il dato puntuale mensile è 72,6%. Per le spese , le voci principali sono legate a casa e appartamento in affitto , che combinate fanno circa 1000€ ( bollette, assicurazione, spese condominiali..). Anche la spesa sanitaria per questo mese è rilevante, e lo sarà altrettanto il mese prossimo. Nulla di grave, ma volevo risolvere una volta per tutte un problemino che mi portavo appresso da ben 10 anni. Per l' income la fa assolutamente da padrone il salario, con circa 6k€. Vale la pena spendere 2 parole su questo: l'entrata "da salario" del mese si può dividere in 3 categorie: Stipendio "base", MBO, Premio produzione . Per il primo anno, con grande soddisfazione, ho incassato un MBO legato agli obiettivi personali dell'anno precedente. Ho fatto quasi l'en-plein! Sarà molto difficile ripetermi nuovamente, perché i nuovi target sono meno legati a ciò su cui posso intervenire in prima persona e più all'andamento globale dell'azienda. Positivo anche il piccolo incremento di RAL annua con relativo incasso degli arretrati di Gennaio e Febbraio. Riguardo al premio produzione , per il primo anno ho optato per il trasferimento del bonus in welfare, risparmiando sulla tassazione e beneficiando di un incentivo aziendale extra, che mi ha portato a "guadagnare" circa 4-500€ netti in più rispetto al valore base del premio. Il lato negativo di tutto ciò è che vivendo ai confini della civiltà non sempre posso sfruttare a pieno tutti i servizi del welfare ma, al limite, convertirò tutto in buoni Amazon e girerò il rimanente sul fondo pensione. Idealmente vorrei attendere gli sconti del Black Friday per acquistare un nuovo PC e/o un nuovo smartphone. Avrei bisogno di entrambi, visto che il primo ha superato il decennio, mentre il secondo ha superato il lustro ed è a fine carriera. Va bene la frugalità, ma senza esagerare.. Parlando di cifre , lasciatemi il beneficio di approssimazione: fatto 6k€ netti il "netto" totale, posso dividere in parti uguali stipendio base, MBO e premio produzione assegnando ad ogni voce 2k€ netti . Ottimo mese quindi, ce ne fossero altri così! Ricordo che lo stato di avanzamento di patrimonio, spese, income e portafoglio, anche se sono sempre consultabili qui . Per questo mese è tutto, Un abbraccio, LRI
- Stime 2024 e Budget 2025
I mesi di settembre/ottobre sono dedicati nell'ambito lavorativo, almeno a mia esperienza, a stimare indicativamente come andrà a chiudersi l'anno in corso e a preparare il budget per l'anno successivo. Pur non essendo un'azienda, e sapendo che del "doman non v'è certezza" anche io ho cercato di fare questo esercizio per le mie finanze, almeno per quanto riguarda le spese e i ricavi più prevedibili. Il sistema di monitoraggio che ho messo in piedi mi ha permesso di verificare puntualmente quante e quali spese ricorrenti avrò da qui a fine anno, oltre a stimare le voci generiche come svaghi vari e regali. Gli ultimi 3 mesi dell'anno dovrebbero avere un andamento in linea con i valori del 2023, forse leggermente superiori, ma nulla di drammatico. I valori più importanti saranno legati a spese per l'abitazione principale, per l'auto e per regali vari. L'attuale stima di chiusura dell'anno per le spese si attesta sui 20,5 k€, in cui sono inclusi, ricordo, gli ultimi interventi di ristrutturazione per l'appartamento messo in affitto. Lato rendite invece, dovrei arrivare ad incassare circa 49,5 k€ chiudendo quindi l'anno con un cashflow netto di 29k€ ed un saving rate del 58,6%. In basso il dettaglio di income e spese. Sto seriamente pensando di vendere l'appartamento messo in affitto non appena scadrà il contratto in corso, quindi a partire dal 2027-2028, magari dopo aver fatto ancora qualche piccolo intervento più "cosmetico" che strutturale. Tutto questo perché non ritengo che la rendita che riesco ad ottenere sia adeguata rispetto allo sforzo profuso. Non me la sento nemmeno di alzare l'affitto, quindi tanto vale vendere e impiegare il capitale per altri scopi. A partire dal 2027-2028 dovrei quindi riuscire a rimuovere completamente le spese dovute al "REIT" e quelle dovute al mutuo, arrivando così ad un valore di spese a regime di circa 10-15 k€ annui. Lato rendite invece, dovrei togliere completamente gli importi dei recuperi fiscali e gli incassi da affitti, riducendo la voce income totale a circa 35k€, con un cashflow netto annuo di circa 20-25 k€, purtroppo in riduzione rispetto ai valori di quest'anno. Il saving rate dovrebbe rimanere in linea con quello attuale, fra il più probabile 57% e il più utopistico 71%. Va detto che comunque qualora vendessi l'appartamento, potrei investire in maniera diversificata circa 60-80k€ aggiuntivi, che andrebbero ad aumentare di circa 2k€ il cashflow netto (con un rendimento del 3%). Ci vorrà quindi qualche anno per ritornare al ruggente anno 2024 :) Lato obiettivi, con la riduzione delle spese a circa 10 k€ ( poco verosimile ) e mantenendo i versamenti mensili a 1600 €, dovrei arrivare all'obiettivo nel 2039. Qualora le spese si attestassero sui 15 k€ invece, scenario più probabile, l'obiettivo slitterebbe al 2047 ovvero ben 8 anni in più. Aggiungendo i circa 60 k€ derivanti dalla vendita dell'appartamento a partire dal 2027, arriverei ad uno scenario intermedio, raggiungendo il target nel 2044. Se ragioniamo invece più sul breve, la proiezione di spesa 2025 dovrebbe essere di 18,5 k€ e rendite sui 49-50 k€. L'outlook delle rendite purtroppo lo preferirei tenere stabile per il momento, e non in crescita anno su anno. Per tutto il 2025 sarà molto difficile per me avere liquidità da investire a causa di un ulteriore imprevisto (ancora in fase di studio), che potrebbe drenare completamente il mio fondo di emergenza e richiedere qualche sforzo mensile in maniera costante. Cercherò quindi prima di rimpinguare il fondo di emergenza, anche se non ai livelli attuali, e solo successivamente dedicherò risorse ai nuovi investimenti. Peccato perché credo che il 2025 sarà un anno molto interessante sui mercati, ma la vita è imprevedibile ed è un continuo danzare fra le priorità, che non sempre guardano al solo lato finanziario. Un abbraccio, LRI
- Gradazioni di F.I.R.E.
Nell'universo degli investimenti finanziari, una parte degli investitori ha come obiettivo il fantomatico F.I.R.E. Cos'è? L'acronimo deriva dall'inglese "Financial Indipendence, Retire Early", ovvero indipendenza finanziaria, pensionamento anticipato. L'ideologia alla base di questo vero e proprio movimento mira alla creazione di entrate "passive", che non richiedono sforzi in termini di tempo che quindi può essere dedicato a ciò che più ci aggrada. Le radici del movimento si possono ricondurre agli inizi degli anni '90. In quel periodo venne pubblicato il libro "Your Money or Your Life" di Vicki Robin e Joe Dominguez. In questo libro viene introdotta una idea tanto filosofica quanto semplice: le persone possono raggiungere l'indipendenza finanziaria e la realizzazione personale attraverso un percorso articolato in più punti, cercando di separare il tutto dal possesso di beni materiali. A grandi linee, il libro propone di seguire un percorso step-by-step. Nella prima fase si deve ricostruire lo storico relativo al proprio patrimonio, passando poi a tracciare rendite e spese per evidenziare delle aree di miglioramento. Successivamente le spese vengono categorizzate ed ogni catagoria viene rapportata a quanto tempo è richiesto per soddisfare le proprie esigenze. Ad esempio, fossi un fumatore che ha la necessità di fumare mezzo pacchetto al giorno, so già che ogni mese mi usciranno circa 75 euro solo per questo vizio ( fatto 5 € il costo di un pacchetto ). Se guadagnassi 2000 €/mese, ogni mese devo lavorare ben 6 ore per questa spesa. In un anno fanno 72 ore, praticamente quasi 2 settimane. Faccio un altro esempio, tanto semplice quanto banale: il mio desiderio è viaggiare. Dall'analisi fatta nei primi step vedo che una porzione consistente di ciò che spendo viene sprecata in vizi personali ( di nuovo sigarette, bar... ). Ho già identificato quindi un'area di miglioramento (vizi personali) che potrebbe incrementare il budget della mia wish-list (viaggi). L'analisi proposta nei primi step del libro aiuta ad avere un confronto immediato fra i propri ideali e i flussi di denaro in uscita. Teoricamente, per facilitare il processo di introspezione, per ogni spesa sostenuta (io direi senza rischiare la deriva degli eccessi ) dovremmo chiederci: Quanta soddisfazione e realizzazione personale provo in rapporto a questa spesa? Questa spesa, che ha richiesto del tempo della mia vita per poter essere sostenuta, è allineata ai miei ideali? Il passo successivo è rendere visibile, visuale il proprio percorso. Per farlo in maniera semplice si può graficare il proprio patrimonio, le proprie rendite e le proprie spese. Vedere come queste mutano nel tempo mantiene la motivazione. A questo punto, si può valutare come minimizzare le proprie spese, tenendo a mente che queste sono effettivamente dei piccoli baratti fra tempo e felicità/ realizzazione. Si può anche valutare di massimizzare le rendite, sempre con occhio vigile al tempo richiesto per farlo. Di conseguenza si aumenterà la quota di risparmio che può essere reinvestita generando ulteriori rendite, sino ad arrivare alla completa indipendenza finanziaria. La teoria condivisa nel movimento F.I.R.E suggerisce l'esistenza di un "safe withdrawal rate", ovvero un "tasso di prelievo sicuro" dei propri investimenti pari al 4%. Questo valore consentirebbe, secondo tale teoria, di ottenere una rendita senza intaccare il patrimonio investito, che continuerà a lavorare nel tempo. Opinione personale, dare dei valori fissi in un mondo in movimento è molto complesso. Se proprio dovessi sparare delle cifre, sarei molto più conservativo vista la mia mentalità ingegneristica. Attualmente direi di tenere un safe withdrawal rate pari al 2,22% netto ( come vedete nella pagina di riepilogo del mio percorso di investimento , ma questo varia molto in base al periodo storico, al rendimento dei mercati ecc.. Se una persona andasse in FIRE e l'anno successivo ci fosse un crollo del mercato del 50-60% ogni simulazione, ogni calcolo fatto risulterebbe totalmente inutile. Il movimento FIRE ha preso forza in particolare dal 2010 in poi, ovvero dall'ingresso nel mondo del lavoro dei "Millenial", una generazione disillusa dal mondo del lavoro, in cerca di sollievo dalle pressioni sociali perpetrate dai baby boomer, memori dell'eccezionale crescita economica e lavorativa del passato. Internet, i blog, i podcast e i social media hanno avuto un ruolo fondamentale nel divulgare al mondo il F.I.R.E. Ognuno ha la propria ricetta, la propria strategia ed è scalpitante e impaziente di condividerla con il resto del mondo. Pure io, che ho scelto un mezzo di comunicazione quasi obsoleto per questo tempo, faccio parte di questo circo. Se volete dei riferimenti a qualche influencer visti come "leader" di questo movimento date un occhio al blog di Mr. Money Mustache oppure al sito di JL Collins , scritore di libri sul tema. Non fermatevi solo a questi due! Il mondo è pieno di spunti di riflessione, e tante volte si trovano perle nascoste alla maggioranza. Nel nostro piccolo paese, suggerisco una visita al blog e al canale youtube di Lorenzo di Investire in borsa a caccia di dividendi, ma anche al canale youtube di Francesco Narmenni per ragionamenti e strategie sul tema dell'indipendenza finanziaria. Come avrete capito, ognuno ha la propria idea di cosa significhi FIRE. E come ogni religione che si rispetti, il dogma ha subito varie scissioni in base ai diversi obiettivi e stili di vita: Ad esempio possiamo avere il: Lean F.I.R.E., che ha come focus la frugalità estrema. Minimizzando le spese si abbassano di conseguenza i target di patrimonio e rendite da ottenere, e quindi raggiungibile in un intervallo di tempo minore, a discapito però di una vita dedicata al minimalismo. Questo tipo di FIRE non credo sia adatto proprio a tutti. Fat F.I.R.E.: non ci si dedica a particolari tagli di spese, a discapito di target più alti e tempistiche più dilatate per il raggiungimento dei propri obiettivi. Lo stile di vita in questo caso è più agiato, il tasso di risparmio è alto ma non estremo. Il Fat F.I.R.E. possiamo dire che è l'opposto del Lean F.I.R.E. Pur avendo degli obiettivi più sfidanti, permette un migliore bilanciamento fra il godimento presente della propria vita e l'indipendenza finanziaria futura. Barista F.I.R.E.: Combina le rendite di un lavoro part-time con le rendite passive, per ottenere uno stile di vita bilanciato. Il tasso di risparmio in questo caso è moderato, parte della rendita infatti sarà in ogni caso coperta da un lavoro part time. Il Barista F.I.R.E. è un mix fra le prime due tipologie: permette uno stile di vita meno minimalista, può essere ottenuto in un tempo più ragionevole rispetto al Fat, tuttavia richiede di dedicare comunque del tempo ad un'attività lavorativa, sia essa part time o a basso tasso di stress. Coast F.I.R.E. ( comparabile con il Flamingo F.I.R.E ): Richiede aggressività sui risparmi ( guadagni e spese ) in un primo momento, ottenendo in breve tempo il capitale necessario da mettere a rendita, per poi passare in un secondo momento a ridurre le ore lavorate grazie alle rendite passive. Questa tipologia di F.I.R.E è flessibile: concentra tutti i sacrifici all'inizio del proprio percorso, ottenendo più massa iniziale e tempo per fare crescere i propri investimenti, per poi consentire la riduzione dell'impegno lavorativo Household F.I.R.E.: Richiede di possedere una casa ovviamente, e mira a raggiungere l'indipendenza finanziaria attraverso l'affitto dell'immobile ad altre persone, con le quali condividere anche le spese. In questo caso ci si deve un po' adeguare alla condivisione dei propri spazi con gli altri, ma viene condiviso pure lo sforzo necessario al raggiungimento dei propri obiettivi. Un po' quello che accade da sposati, no? Poi entreranno in casa anche NPC che richiederanno molto amore, cure e contribuiranno a far lievitare le uscite, in cambio però di felicità. Il F.I.R.E., più che un obiettivo è uno stile di vita, una via tortuosa da gustarsi mentre la si percorre. Ognuno ha il proprio approccio, la ricetta più adatta alle proprie esigenze. Molti detrattori di questo movimento lamentano di dover sacrificare la propria vita "qui ed ora" per poter ottenere (forse) una stabilità finanziaria futura. Quello che credo io è che la giusta via sta nel mezzo. Non ci si può privare di tutto nel nome del futuro. L'importante è seguire il proprio approccio, la propria via. Se non esistesse, dobbiamo crearlo con la nostra ideologia. Se non per se stessi per chi verrà dopo di noi, affinché possa avere le stesse possibilità che abbiamo avuto noi, un punto di partenza ben saldo da cui spiccare il volo. Un abbraccio, LRI
- Il giro del mondo in 80 fondi ( o meno ) Un dividend portfolio equipesato
Riprendiamo un po' l'argomento diversificazione. La potenza degli ETF è concentrare in uno strumento solo la possibilità di esporsi a più sottostanti. La diversificazione è bella ed è buona se non sei un value investor. La cosa strana è che solitamente quando si vuole investire a livello globale si prende un bell'ETF "All-World" perché ci espone appunto a tutto il mondo senza pensieri. Peccato che il tutto sia pesato per capitalizzazione di mercato, quindi in realtà acquistando un All-World il risultato è quello che si vede nel grafico sotto (mi sono fermato ad analizzare il 92% dell'esposizione, raggruppando i primi paesi europei ). Notate che fatto 100 un investimento, più della metà va a finire in USA, e ai poveri indiani e coreani vanno a finire le noccioline, per non parlare dell'intero Sud America che è addirittura fuori dal grafico. Tutto questo è normale, perché gli USA hanno performato in maniera ottima negli ultimi decenni e sicuramente è il mercato di riferimento mondiale. La vera domanda è: continuerà così per sempre? Può essere, ma "del doman non v'è certezza". Allora un bel giorno sono incappato in questo video del grande prof. Coletti. Bella analisi quantitativa e approfondita che confronta un portafoglio 100% USA e un "Equally weighted". Buona visione, non voglio assolutamente spoilerare nulla, ma prendetevi mezz'oretta del vostro tempo per vedere questo video, che per me risulta anche molto divertente. Essendo appassionato del mondo dei dividendi, ho poi dedicato qualche momento a strutturare un foglio di calcolo Google che raccoglie i dati sull'esposizione di alcuni dei più famosi ETF high yield focalizzati sulla distribuzione e mi sono divertito poi a giocare con i numeri per simulare un portafoglio quanto più "equally weighted" possibile. Modificando il numero di quote nella colonna 2, si aggiornano i grafici sotto, che riportano l'esposizione geografica, settoriale e la stima dell'ammontare dei dividendi nei diversi mesi. E' quanto di più vicino ad un equally weighted sono riuscito ad ottenere senza ricorrere ad ETF troppo esotici (e senza perderci troppo tempo), ma se avete altri strumenti di cui tenere conto non esitate a contattarmi! Nel frattempo, prendiamo questo formato come un esercizio di stile che mi ha divertito e mi ha fatto conoscere l'ETF ISPA, ma di questo parleremo nel prossimo aggiornamento mensile. P.S: Mi è capitato di confrontarmi con altre persone riguardo agli ETF della lista sopra. Un commento è stato che alcuni "si apprezzano di più rispetto ad altri", altri "sono in discesa continua".. ma la realtà è che si hanno dati storici abbastanza limitati e concentrati su periodi in cui gli USA l'hanno fatta da padroni, quindi un ETF con maggiore esposizione agli USA ha spinto di più, mentre un ETF più europeo potrebbe essere rimasto depresso, ma queste sono opinioni personali. Ripeto, del doman non v'è certezza. Un abbraccio, LRI
- Analisi fondamentale: BABA
In questo articolo, cercherò di analizzare in maniera basica un'azienda che ho in portafoglio, Alibaba. Questo è il tipo di analisi che preparo per capire se un'azienda ha un prezzo interessante oppure se sta diventando sopravvalutata. Mi fornisce quindi una prima stima del valore intrinseco del titolo e dà indicazioni di base riguardo a livelli di prezzo interessanti, sulla base di un margine di sicurezza. L'analisi ha puro scopo indicativo, non costituisce assolutamente alcun consiglio ed è basata su delle stime personali, che possono essere molto soggettive come vedremo. Per approfondimenti molto specifici sul tema valutazione aziendale, riporto al canale youtube del professor Aswath Damodaran , dove vengono caricate le registrazioni delle sue lezioni universitarie, oppure al suo sito internet . Attenzione, le lezioni sono appunto di livello universitario. Il lavoro di Damodaran non è fare il divulgatore, anche se il suo approccio e metodo risulta più interessante a mio parere rispetto alla media dei professori universitari. Tutto il materiale ovviamente è in inglese, il che non credo sia un problema per le nuove generazioni e per un investitore in generale. Ricordo inoltre che il professore ha scritto molti libri, forse il più immediato di tutti per avere una prima idea dell'argomento è "The little book of valuation" , che potrebbe fare da ponte per arrivare a libri più completi e voluminosi. Ci tengo a ribadire un'ultima volta che il livello della mia analisi è ben lontano da uno studio approfondito sulla base degli insegnamenti del professore, a cui ho accennato per chi fosse particolarmente interessato, desideroso di imparare e comprendere anche un livello superiore rispetto all'infarinatura generale e approssimativa. Non analizzo i titoli molto spesso, ma tengo aggiornata annualmente l'analisi delle mie singole posizioni più importanti. In questo caso quindi, riporto l'ultima analisi di BABA fatta a Gennaio 2024, in un periodo in cui fra l'altro avevo bisogno di sicurezze personali per mantenere o tagliare la mia posizione, visto il downtrend del titolo. Ricordo che la chiusura dell'anno per BABA è a Marzo, e quindi ho incluso anche i dati del 2023 nell'analisi. Situazione "attuale": (Gennaio 2024) Il prezzo è crollato quasi dell'80% dai massimi Tutte le schermate successive sono state prese da TIKR Terminal Commentiamo un p0'. Tutti i numeri riportati sono in milioni di $. Vediamo come la cassa di BABA sia bella piena, con un totale di Cash + Investimenti a breve termine di 76 Billion $, per una capitalizzazione di mercato, al tempo, di 176B. Certo, prima di fare affermazioni forti si deve valutare la situazione del debito e degli altri asset, ma globalmente si vede un bel trend sull'aumento di questa voce di bilancio aggregata. Se proprio volessimo dare un occhio valore degli altri asset meno liquidabili, non dovremmo tener conto del 100% di ogni valore messo in bilancio. In particolare, in caso di ipotetico fallimento dell'azienda gli inventari, le proprietà fisiche come stabilimenti, impianti o inventari sono scarsamente liquidabili, come forse anche gli investimenti di lungo termine e il goodwill. Quest'ultimo non è altro che una stima del valore non tangibile dell'azienda, una sorta di valore del marchio e della sua immagine, delle relazioni con altre aziende ecc.. il tutto molto aleatorio, a mio parere e difficilmente liquidabile. Tenendo conto di tutte le voci di bilancio con dei fattori correttivi (soggettivi!) sulla base della liquidabilità dei diversi asset, ottengo un valore di circa 110-120 Billion su un market cap, ripeto, di 176 B. Da vautare chiaramente con le voci del debito. Bando alle ciance, debito TOTALE 91,7 B, che è comunque più basso del valore stimato di liquidazione dell'azienda. Facendo la differenza, rimarrebbero circa 20 Billion, ovvero sui 9 dollari per azione. Acquistando a 69 dollari, il 13% potrebbe essere coperto dalla liquidazione dell'azienda. Non che ci sia molto da festeggiare, ma meglio così rispetto al caso in cui il valore di liquidazione è di molto inferiore al totale del debito. Poco da segnalare nell'ultimo riquadro del bilancio, che tenderei ad escludere dalle mie elucubrazioni mentali. Una nota sulla voce "Additional Paid In Capital" , che riporta la differenza di capitalizzazione fra il valore attuale e quello stabilito in fase di IPO. Interessante anche capire cosa se ne faranno di tutti quei "Retained Earnings" , in forte aumento. Visto l'aumento di questa voce, ci potrebbe essere quindi spazio per un aumento del dividendo nel tempo, ma anche per qualche buon investimento aziendale o acquisizione. Ultimi commenti, interessante vedere come il totale delle azioni in circolazione segue l'andamento del prezzo. Devo dire di apprezzare il management in questo caso, che ha emesso nuove azioni quando il prezzo era euforico ( vedi 2020 e 2021 ), e sta lentamente ritornando ai valori del 2019 con i buyback con prezzi più accessibili. Potrebbe indicare anche dei livelli interessanti sulla stima del management riguardo al valore dell'azienda, verificando in futuro quando il numero di azioni in circolazione invertirà la tendenza. Buono anche l'aumento progressivo del tangible book value, mentre si ha un leggero aumento del debito totale nel tempo, ma ampiamente compensato dagli asset come visto prima. Passando all'income statement, vediamo come BABA stia virando verso un'altro tipo di azienda, non più Growth. In termini assoluti, sul fatturato non vedo crescita ma stabilità, principalmente a causa dell'esplosione del "Cost of Goods Sold". Possibile indicazione dell'inflazione in diversi campi ( affermazione da verificare) , come il costo dell'energia ( ma mi sembra di ricordare che la Cina acquisti dalla Russia a prezzi vantaggiosi), il costo dei trasporti ecc.. Spese di ricerca e sviluppo mantenute abbastanza stabili, spese di vendita esplose nel corso degli anni, ma in riduzione nel 2023. Fra tutte queste voci, la cosa più interessante è vedere il primo impatto della riduzione dei costi annunciata , visibile già come differenza fra i costi del 2022 e quelli del 2023. Da valutare nel corso dell'anno come proseguirà questo progetto. Durante la stesura di questo articolo, mi sono imbattuto in una notizia recente, secondo la quale sembra che Alibaba voglia iniziare una guerra di prezzi nel proprio settore cloud per ri-guadagnare quote di mercato. Questo potrebbe andare a ridurre i margini, e forse potrebbe iniziare ad avere un senso tutto l'accantonamento fatto negli anni, che potrebbero usare per portare alla fame i loro competitor. Nulla da segnalare, a parte il grande declino negli EPS, ancora sotto ai valori del 2019. A parte questo, preferisco valutare l'azienda basandomi più sul Free Cash Flow. Net income torna quasi ai valori del 2019, buoni i progetti di riduzione dei costi che si vedono anche nella riduzione dei CAPEX. fra il 2022 e 2023. Da valutare se sostenibile sul lungo termine o se questo andrà a minare la crescita dell'azienda nel corso degli anni. Interessante anche il taglio delle stock-based compensation fra il 2021 e 2023, che è tornando ai valori del 2020. La definizione di Free Cash Flow è "Cash from Operations" - "Capital Expenditure". Si evince quindi che il FCF del 2023 è pari a 24 Billion. I valori in serie sono, in Billion, dal 2019 al 2023 -> 17 , 21, 29, 14 , 24 Nel 2023 sembra quindi si sia ripresa questa profittabilità, superando i valori del 2019 e 2020, con un brutto 2022 lasciato alle spalle. Mi piace parlare in termini di rendimento di FCF, rapportandolo alla capitalizzazione di mercato. In questo modo, acquistando a 69 dollari otteniamo un rendimento di FCF del 13,6%, assolutamente niente male. UPDATE: alla chiusura del 02/05/2024 il market cap è passato a 195 B, che porta ad un rendimento comunque rispettabile del 12%. Ricordo che il Free Cash Flow può essere usato essenzialmente in più modi all'interno dell'azienda: Pagare il debito Reinvestire in azienda (o fare acquisizioni) Fare Buyback Pagare gli investitori ( dividendi ) Tutto questo mira ovviamente a portare del valore agli azionisti se fatto in maniera efficiente. Terminata tutta la parte di commento a bilancio, income statement e cashflow, passiamo ad un'analisi più quantitativa. Ho cercato di riassumere alcuni valori nella tabella sottostante. I dati sono presi dal sito Macrotrends, e verificati se necessario anche con TIKR Terminal. Sulla base di questi numeri, ho calcolato i valori medi di crescita a diversi intervalli di tempo per i parametri principali: Sapendo che il valore di un'azienda non è altro che la somma di tutti i suoi flussi di cassa futuri ( Discounted Cashflow Model ), ho cercato di stimare il valore intrinseco dell'azienda utilizzando i "Free Cash Flow" futuri stimati. L'analisi ( che in foto sta prendendo il valore del market cap del 02/05/2024 ) si basa sulla stima di 3 diversi casi, uno "normale", uno "migliore" e uno "peggiore". In ognuno di questi casi vado a stimare il tasso di crescita annuo dei prossimi 5 anni e dei successivi 5, aiutandomi con i tassi di crescita storici riportati sopra. Ad ognuno dei casi associo un livello di probabilità e un moltiplicatore relativo all'ultimo anno ( Price to Free Cash Flow - per share ) Valore di inizio Maggio 2024 -> 8,8, che stimo depresso, visto l'andamento nel tempo di questo moltiplicatore. Vediamo infatti sopra il grafico, preso da Macrotrends. Un valore medio corretto potrebbe essere fra i 15 e i 20.. Da questa prima analisi, secondo queste stime molto personali si vede che il valore intrinseco dell'azienda è di 343 B di market cap, livello al quale l'azienda è prezzata per un ritorno medio del 12%, e attualmente abbiamo un margine di sicurezza del 76%. Non ancora soddisfatto, cerco di fare un'analisi basandomi sugli EPS, che reputo però meno affidabile. In questo caso, vista la volatilità degli EPS degli ultimi 5 anni, ho preferito definire a 7 $ gli EPS iniziali ( molto opinabile ). Stesso procedimento, stima della crescita degli EPS nei 3 casi, definizione del moltiplicatore all'anno 10, assegnazione della probabilità per i diversi scenari: Abbiamo un valore intrinseco di 100 dollari circa, con un margine di sicurezza del 26%. Questa analisi, data la volatilità estrema degli EPS, è stata fatta appunto su delle basi molto più traballanti, e sinceramente all'inizio avevo inserito l'ultimo valore di EPS, poi la media degli ultimi 3 anni ma il valore intrinseco era completamente lontano da quanto stimato dai flussi di cassa. Tutto questo vuole indicare che, essendo analisi basate su stime, ed essendo le stime poco affidabili, bisogna chiaramente prendere con le pinze i risultati delle analisi, e usare sempre la propria testa prima di passare all'azione. Ci tengo a ribadire per la terza e ultima volta che tutto questo articolo non contiene suggerimenti né consigli finanziari . Ho voluto solo mostrare il mio approccio iniziale ad un possibile nuovo acquisto o, perché no, vendita. Dopo queste analisi preliminari, cerco di informarmi più nel dettaglio leggendo qualche annual report dalle sezioni investor relations dell'azienda. Qualora volessi acquistare, a seconda del grado di confidenza personale entro con una quota "spia", che mi obbliga a monitorare i movimenti del prezzo oppure se sono sereno con l'analisi fatta entro con un primo ingresso, lasciandomi altri 3-4 ingressi disponibili per incrementare o mediare se il prezzo lo consente, qualora avessi fatto errori. A presto LRI
- ETF Wars: Backtest CURVO su VHYL, VWCE, IWDA.
Seguendo la linea dei post precedenti, ho cercato di simulare e confrontare l'andamento di 3 portafogli ipoteticamente composti da un solo ETF azionario. Ho scelto ovviamente VHYL, che sta diventando, slow and steady, il "core" del mio portafoglio. Gli altri 2 portafogli su cui ho fatto il confronto sono composti rispettivamente da VWCE e da IWDA. Per fare questa analisi ho sfruttato il sito "Curvo backtest" , che a mio parere è molto valido specialmente per un investitore europeo: contiene un database molto ampio di ETF UCITS con dati storici che si spingono anche abbastanza indietro nel tempo. Ovviamente mi sono fidato ciecamente dei dati riportati da questo sito e dei risultati delle analisi, non ho cercato dati storici da altre parti né ho rifatto tutti i calcoli per vedere se avrei ottenuto risultati identici. Giusto per conoscenza, la schermata iniziale di Curvo è più o meno la seguente: Nella sezione "I miei portafogli" si possono creare dei portafogli ad-hoc per poi confrontarli fra di loro o con altri portafogli preimpostati ( come VWCE, IWDA ecc ). Cercando nel database VHYL mi sono abbastanza sorpreso quando ho visto che esisteva sia la versione a distribuzione che quella ad accumulo, quindi per confrontare "pere con pere, mele con mele" come amavano dire i miei professori qualche anno fa, ho preso la versione ad accumulo creando il portafoglio "VHYL ACC". Il sito CURVO è molto interessante, anche se non ne parlerà in questo articolo, per fare dei backtest su portafogli con esposizioni diverse su azionario, obbligazionario, materie prime, oro.. per poi osservare se e quanto cambiano effettivamente rendimenti, volatilità, draw down in funzione delle diverse esposizioni. Un po' come giocare al piccolo chimico, o forse al piccolo alchimista. In ogni caso, dopo aver creato il proprio portafoglio, si può definire l'approccio all'investimento che si sarebbe inteso seguire ( Lump-Sum oppure PAC ), quantificandolo. Nell'analisi fatta ho simulato un PAC a 1500 € / mese senza alcuna somma iniziale. Ad essere onesto, ho anche simulato un Lump-Sum di 10 k€ e poi vedremo alcuni risultati che reputo utili. Per confrontare i portafogli si dovrà premere sul pulsante ( guarda un po' ) "confronta", selezionare i portafogli che si intende analizzare e poi premere su "aprire le impostazioni": in questo menù si potranno definire i periodi di investimento, la quantità investita, eventuali costi di transazione ecc. Bando alle ciance, sotto il risultato del grafico del prezzo ( di cui non sono un particolare estimatore ) nel caso in cui avessi fatto un PAC mensile di 1500€ iniziato nel lontano marzo 2008 sui 3 diversi ETF. L'unica cosa che reputo abbastanza interessante qui è notare come fra il 2008 e il 2013 i grafici sono praticamente sovrapposti e nessun ETF è veramente preponderante. Nella simulazione di investimento di tipo "lump sum", il risultato nei primi 5 anni non cambia. Non si può dire che ci sia un ETF che ha effettivamente performato meglio. Da metà 2013 tuttavia, i 3 ETF iniziano a divergere in entrambe le simulazioni, e qui inizia a perdere di valore il grafico del prezzo, che a questo punto non può più dare un'idea immediata dei rendimenti. Partendo per esempio dal 2019 infatti, VHYL ha già accumulato uno "svantaggio" in termini di capitale investito, e anche se performasse leggermente meglio, nel grafico del prezzo questo non risulterebbe apprezzabile. In seguito, alcune metriche dei 3 portafogli: Risulta immediatamente evidente come dal 2008 ad oggi i mercati sviluppati abbiano performato meglio: IWDA ( World ), overperforma WVCE ( All-World ) di quasi mezzo punto percentuale all'anno. Il vero low-performer è VHYL, che lascia per strada nel confronto con gli altri circa 1,5% l'anno di rendimento. Stiamo certamente parlando di un investimento simulato in un periodo storico particolare, dove l'esuberanza ha regnato sovrana e il debito è esploso. Purtroppo i dati storici non vanno sufficientemente indietro per poter verificare come si sarebbero comportati in periodi di crisi o alta inflazione, come potrebbero essere gli anni '80 o la bolla dot com. La deviazione standard è molto simile, e anche dal rapporto di Sharpe si vede che VHYL performa meno rispetto agli altri ETF. Alcuni grafici più interessanti, ovvero quelli dei rendimenti: Vediamo come il rendimento di VHYL stia più volentieri degli altri negli intervalli di rendimento ( o perdita ) vicini allo zero. Vediamo anche come le campane dei rendimenti di IWDA e VWCE siano leggermente più spostate a destra, ovvero siano un po' più frequenti rendimenti mensili positivi. Altro risultato che mi è sembrato sorprendente, specialmente se raffrontato con 2 diversi metodi di investimento: il Draw Down. Facendo un PAC, vediamo come VHYL sia comparabile o sia andato leggermente meglio rispetto agli altri, ad eccezione del crash COVID. Nel caso di investimento Lump-sum invece, questo grafico cambia e VHYL sembra sia tendenzialmente peggiore, ad eccezione della correzione di mercato del 2022. Allo stesso modo vediamo il draw down massimo registrato per i 3 portafogli: non mi sarei aspettato che la perdita maggiore si sia avuta su VHYL, anche se la differenza non è poi così drastica. Nel complesso questa analisi mi ha sorpreso: nel mio immaginario pensavo che le aziende ad alto dividendo siano meno volatili e tendano a smorzare sia i picchi di esuberanza che di panico. Evidentemente in passato non è stato così. Possiamo quindi dire che VHYL è stato veramente il peggiore fra i 3 contendenti? "DIPENDE" Ahh.. che bella sensazione.. questa risposta è un evergreen.. Prendiamo come base i risultati ottenuti. Fingiamo che il nostro PAC sia giunto al termine, e abbia reso il valore patrimoniale netto pari a quanto visto sopra. In tal caso, su un valore investito di 271,5 k€ abbiamo i seguenti patrimoni: VHYL: 494 k€ VWCE: 591.8 k€ IWDA: 631.4 k€. In 16 anni di risparmi abbiamo lasciato per strada fra i 100 e i 130 k€!! Deprimente vero? Immaginiamo ora di essere in un mondo ideale, dove magicamente riusciamo a trasferire tutti questi capitali nella controparte a distribuzione degli stessi ETF. In tal caso, VWRD sostituisce VWCE ( entrambi "All-World" ), mentre IWRD sostituisce IWDA ( entrambi di tipo "World"). Valutiamo quindi il flusso di dividendi che ci potremmo aspettare ad oggi, 12/08/2024, prendendo il dato dei rendimenti da Just ETF e moltiplicando il risultato per 0,74 per avere il rendimento netto ( 26% di tassazione italiana ): VHYL rende il 3,19% lordo (2.36% netto) -> 11,6 k€ netti all'anno. VWRD rende 1,61% lordo (1.19% netto) -> 7 k€ / anno. IWRD rende 1,19% lordo (0.88% netto) -> 5,5 k€ / anno. Siamo dunque sicuri che VHYL sia stato il peggiore? Sicuramente nell'ottica di un total return i dati dicono questo, ma si deve tenere a mente qual è il proprio obiettivo finanziario. A livello di patrimonio sarei sicuramente più ricco avessi investito in un ETF World, ma avrei avuto un flusso di dividendi dimezzato. Forse nel lungo termine la differenza di rendimento avrebbe colmato anche il gap nell'income da dividendo, ma mi piace pensare che "nel lungo termine tendenzialmente tutti saremo morti.." Vi aspettavate questi risultati? Fatemelo sapere con un bel commento, A presto LRI
- Aggiornamento Gennaio 2025
Anno nuovo, vita nuova. . Il mese di Gennaio 2025 è iniziato decisamente col botto. Come già accennato in precedenza, ho fatto delle belle pulizie di primavera, una sorta di messa in pratica dei propositi di inizio anno. Ho reinvestito praticamente tutto il ricavato, i niettato 5000€ di nuova liquidità e speso la liquidità che già avevo sul conto titoli. Gli acquisti si sono concentrati su ETF, in particolar modo in ordine di volumi di acquisto VHYL, IEEM, FGQI, IWDP . Mi rimane solo 1k€ di liquidità sul conto, quindi aspetterò che questo gruzzoletto cresca un po' prima di fare ulteriori ingressi. L'incasso totale di dividendi è stato di 82€ netti , netta diminuzione rispetto all'anno scorso a causa del mancato apporto del dividendo straordinario di BABA. L'investimento fatto in questo mese dovrebbe comunque "garantire" di superare, nei prossimi 12 mesi, la cifra incassata l'anno scorso. Al momento la proiezione sull'anno è di 2200 € a fronte di un target di 2500 € circa. Il valore del portafoglio (Directa + X inc Stocks ) al 31/12/2024 è di 115351€ . Gain totale del portafoglio : 37.4% , con una performance dell'ultimo mese estremamente positiva, che ha pure battuto il benchmark ( +8.61% ). VWCE ha performato bene, seppur meno del mio portafoglio (+4% circa). Ovviamente nonostante questo piccolo boost sto sempre sottoperformando il benchmark sul lungo termine. Il grafico delle mie performance rispetto a VWCE è sempre disponibile nella pagina "Portfolio & NW" . Per quanto riguarda il patrimonio totale , siamo a 304,2 k€ , anno su anno +20,6% ). Superati quindi i 300k€! Vediamo quanto dura.. In realtà non mi ritengo particolarmente soddisfatto, perché più del 40% del patrimonio è composto dalla casa in cui vivo più l'immobile messo in affitto (valori rimodulati per tenere conto della "mia quota morale teorica", ovvero la casa è moralmente al 50% con la moglie, mentre l'appartamento messo in affitto lo ritengo mio al 33%). Questa esposizione immobiliare non mi fa impazzire affatto, per quello cerco di spingere più possibile sul diversificare sui mercati azionari. Probabilmente col tempo valuterò ingressi su obbligazionario: mi piange il cuore tenere 30k di fondo di emergenza in liquidità non remunerata.. non voglio intaccare assolutamente questa cifra, ma potrei valutare di investirne almeno una parte in bond a brevissimo termine o fare una sorta di scaletta di bond.. Grazie al boom dei mercati in questo mese, l'obiettivo relativo al totale investito nel portafoglio è già raggiunto, ma il dividend yield è più basso rispetto al budget, il che mi fa ancora essere lontano dall'obiettivo annuale di incasso dei dividendi. Poco male, al momento sono già felice di rientrare nei canoni sul totale investito, poi abbiamo vari mesi per lavorare sull'income. Teoricamente yield minori potrebbero far crescere di più il capitale, quindi non mi sembra una alternativa così negativa. Lato spese , il mese si chiude con 1885€ totali . Lato income , nel mese ho incassato un totale di 3110€ . Il saving rate del mese si attesta quindi sul 56.4% rolling 12 mesi, mentre il dato puntuale mensile è del 39.4%. Per le spese , le voci principali sono dovute all'acquisto di vestiario documenti vari, in preparazione ad un viaggio di lavoro che farò a Febbraio (non credo di poter chiedere il rimborso :) ), poi le solite spese per le bollette dell'appartamento messo in affitto e della casa in cui vivo. Un piccolo aneddoto sulle spese di abbigliamento: non apprezzo particolarmente acquistare vestiti, e nemmeno fare altre spese in generale. Quando lo faccio è perché lo ritengo necessario o ne sento il bisogno. Non credo di essere spendaccione, affatto! E mi sembra che il tracciamento delle mie spese racconti la stessa storia. Quando però decido di acquistare qualcosa bado più ai mei bisogni più che alla cifra spesa. Sposo in pieno l'affermazione "chi più spende meno spende": questo mese ho deciso di andare in un negozio di vestiario con della merce molto bella e di buona qualità, che ho piacevolmente scoperto era scontata del 30% probabilmente per il cambio stagione. A questo punto è entrato in gioco il mio processo mentale per affrontare un acquisto, ovvero ho iniziato a pensare in maniera funzionale al cosa e al quanto ho bisogno. Il prezzo per me è solamente una conseguenza, lo scopro solo dopo aver provato e valutato la merce. Ovvio che se provo due maglioncini che apprezzo, ma uno costa il doppio dell'altro e la differenza è puramente estetica e lieve, sceglierò quello che costa la metà. Visto che comunque non mi sembra di essere uno spendaccione, se vedo qualcosa che veramente mi piace non mi sono mai fatto problemi a prenderla.. Morale della favola, quasi 700€ sono evaporati in un lampo! Questo ovviamente ha inciso sul basso saving rate del mese, ma sticazzi! Sono molto soddisfatto. Ricordo che lo stato di avanzamento di patrimonio, spese, income e portafoglio, anche se sono sempre consultabili qui . Per questo mese è tutto, Un abbraccio, LRI
- Gennaio 2025: Pulizie di primavera
Si è concluso un buon 2024 che ha portato con sé delle riflessioni: Il mio portafoglio contiene ben 17 posizioni, divise in 9 ETF e 8 azioni singole. E' veramente necessaria tutta questa dispersione? Ho un patrimonio investito di (credo) "piccola" dimensione: ad oggi sui 100-110 k€. Ha senso spezzettare l'esposizione così tanto, specialmente in una logica di buy & hold? Secondo la strategia che ho seguito, ho scelto gli ETF per dare una diversificazione geografica abbastanza "omogenea" e, non lo nego, per avvicinarmi all'obiettivo di lungo termine di coprire le mie spese con rendite finanziarie. Desideravo dare ai dividendi percepiti più stabilità, evitando pericolosi tagli della distribuzione che possono avvenire su azioni singole. Ho quindi scelto la maggior parte degli ETF con focus sui dividendi ( VHYL, ISPA, IAPD, EMDV, IWDP, FGQI ), mentre per altri ho semplicemente scelto la controparte a distribuzione di ETF che replicano indici ( IEEM, VEUR, HMCH ) consapevole che questa strategia non è per niente ottimale, ma la sento mia. Perderò rendimento? E così sia. Probabilmente in un futuro valuterò anche se sia il caso di ridurre il numero di ETF in portafoglio accorpando per esempio EMDV con IEEM andando a perdere un filo di rendita ma recuperandola verosimilmente con il capital gain e investendo in un ETF di dimensioni molto maggiori e più liquido. La parte investita in azioni singole invece è quella sulla quale è possibile lavorare di più. Delle 8 posizioni possedute, 3 sono presenti in una percentuale talmente ridicola da essere quasi controproducente. Certo, il dividendo staccato da queste aziende ha yield superiore, anche di molto, alla media del mio portafoglio e stiamo parlando di aziende italiane che quindi non sono soggette a doppia tassazione, ma è vero anche che sono micro cap altamente rischiose. Si potrebbe affermare che maggior rischio = maggior rendimento, tuttavia fare un x2 oppure x3 su queste posizioni non servirebbe a nulla vista la percentuale irrisoria posseduta.. Una ulteriore azione singola che possiedo, con sede in USA, ha tagliato completamente il dividendo e lavora in un settore altamente ciclico. Anche in questo caso la percentuale in portafoglio è molto bassa ( fra 1 e 2% ). Vista la poca rilevanza di queste 4 posizioni e visto che non sono più a mio agio a possedere micro cap, ho preferito venderle e spostarmi su ETF. Globalmente ho quindi venduto le micro cap in guadagno, mentre la posizione dell'azienda USA l'ho venduta con una loss di circa 600 €. Il bilancio totale è stato di -100 € su per giù, recuperati comunque grazie agli anni di dividendi percepiti. Direi quindi di essere a bilancio zero. Ad oggi, dopo queste operazioni, ho ancora 2500 € di minus da poter compensare, realizzate nel 2024, mentre ho circa 1500 € di gain su azioni singole su Directa. Nulla di drammatico. Un peccato però non poter compensare con le plus sugli ETF. La strategia che sto immaginando è di trasferire quante più possibili quote della mia azienda su Directa in maniera tale da ottimizzare la tassazione. Sono sempre in grande gain sulle Xinc stocks, a causa sia del prezzo agevolato a cui le posso acquistare sia grazie alla bull run sostenuta negli ultimi 3 anni. Avendo già venduto tutto quanto mi era possibile nel 2024, la prossima vendita verrà sbloccata a partire da Maggio di quest'anno. Nel frattempo mi informerò riguardo alla burocrazia da seguire per spostare tutto. Da notare che inizierò questo percorso solamente in caso di vendita immediata. Perché? Un ottimo servizio che fa in automatico la mia azienda infatti è di richiedere l'applicazione delle convenzioni fra stati, che va ad abbattere la ritenuta estera alla fonte lasciandomi in tasca più di quanto farebbe Directa. Dovessi fare io questa cosa, non saprei nemmeno da dove iniziare né se sia possibile farlo in regime amministrato su un qualunque broker. So solo che dovrei farlo "per ogni paese" nel quale le aziende singole nel mio portafoglio risiedono, quindi dovrei acquistare probabilmente svariate marche da bollo e perdere del tempo per un guadagno che alla fine sarebbe irrisorio. Lo stato italiano a mio parere dovrebbe legiferare a riguardo, obbligando gli intermediari finanziari ad applicare automaticamente le convenzioni fra stati, ma devo prendere atto delle cose come stanno e non come dovrebbero essere.. Il mondo lo cambieremo domani. Cari politici, tenete conto che sarebbero soldi freschi che potrebbero rimanere in Italia anziché finire all'estero. Ad oggi non so quanti privati sono in grado di far applicare questa opportunità che a mia sensazione rimane più sulla carta che nel portafoglio. Bando alle ciance: dopo aver venduto tutto il necessario ed aver iniettato ulteriore liquidità subito investita, l'attuale esposizione del mio portafoglio è passata da così: a così: Essenzialmente ho ridotto la quota europea a favore di USA e altri stati che erano meno rappresentati. Ho spostato quindi briciole da Stock a Stock ETF e investito quasi tutta la liquidità su ETF, con ingressi tali da eliminare le commissioni di acquisto. Ricordo infatti che Directa offre zero commissioni in aquisto su una marea di ETF di diversi gestori, a patto che gli ingressi minimi siano, a seconda del caso, fra 1500 e 2500 €. Le commissioni di vendita purtroppo rimangono. Del resto anche loro tengono famiglia. Lato dividendi ho rinunciato a circa 70€ annui e la remota possiblità che l'azienda USA ripristini il dividendo, barattando il tutto con 90€ percepiti da ETF e diversificazione in omaggio. A questi vanno aggiunti ulteriori quasi 100€ che derivano dalla nuova liquidità fresca fresca, che ho subito investito. Ad oggi quindi la stima annua di dividendo è pari a 2200€, di cui purtroppo ancora ben 700, ovvero più del 30%, deriva da azioni singole. Non voglio assolutamente azzerare la quota di azioni singole in portafoglio, sia per impossibilità di vendere (Xinc stocks) sia per volontà di tenere ( le altre posizioni ) ma in futuro andrò a valutare più attentamente se desidero mantenere il rischio di taglio del dividendo oppure no. A presto LRI
- A farewell to BABA...
Cara BABA, sei stata la mia prima azione singola acquistata sulla base dell'analisi fondamentale, quando ancora avevo la presunzione di saper valutare un'azienda. Mi hai fatto ridere, sospirare, stare in pensiero... Ti ho acquistata, mediata, tradata.. E' stato un lungo e tormentato viaggio, ma mai pericoloso: avevo la consapevolezza di avere per le mani un'azienda top, con pochissimo debito e ottimo cashflow. Questo percorso mi ha insegnato molto su di te e sul mondo degli investimenti. Ho iniziato a corteggiarti ed esplorarti ai tuoi 160 dollari, e non ti ho mai abbandonata diventando via via più famelico nel range 70-80 dollari. L'ultima analisi fondamentale mi aveva portato a valutare il tuo giusto prezzo attorno fra i 100 e i 140 dollari, dopo molte revisioni sempre più approfondite e cautelative. Direi che le prime analisi che avevo fatto erano abbastanza esuberanti, come lo era del resto il mercato in quel periodo ( seconda metà del 2021 ). Ho raggiunto un PMC di 87€ per azione circa (ho preferito monitorare questo valore in euro nel mio google sheet). La tua grande performance del 2025, e l'aver iniziato a sentire le paroline magiche "Intelligenza Artificiale" pure nelle tue trimestrali mi ha fatto sentire puzza di esuberanza.. Sapendo che ami vivere strattonando i tuoi investitori, ho preferito darti un bacio sulla guancia dicendoti arrivederci, prima di ritrovarmi sul prossimo giro di montagne russe in tua compagnia. Mi hai sicuramente sedotto con il tuo sapore esotico proveniente dall'est, ma sono stato io ad abbandonarti alla soglia dei 130€ per azione. Mi hai fatto crescere come investitore, e l'ultimo regalo che ci siamo fatti è stato un bellissimo e proficuo addio, per evitare di far diventare questa storia un attaccamento morboso e malato. Gli investimenti sono affari, e gli affari migliori si fanno quando ci si riesce a distaccare senza essere succubi del sentimentalismo. Ho iniziato a pensare agli equilibri miei e del mio portafoglio, virando il passo sulla strada passiva e poco eccitante degli ETF. Ti ho quindi barattata per una manciata di fondi super diversificati, con sicuramente meno prospettive di crescita e altrettanta meno volatilità. Spero potrai perdonarmi. Hai portato con te tutte le mie minusvalenze, e non ancora soddisfatta hai portato un dono pure allo stato italiano (mannaggia a lui e alle sue gabelle). Farewell, BABA. Forse un giorno ci reincontreremo. Al giusto tempo, al giusto prezzo. Un abbraccio, LRI
- Il mio portafoglio rende poco?
Estate, periodo di pausa dal lavoro e tempo libero da poter impiegare nelle proprie passioni. In questi giorni mi sto chiedendo se non ci fossero degli strumenti più adatti, con maggior rendimento di lungo termine. Sto mettendo tutta la liquidità disponibile su VHYL. Ho cercato di analizzare i ritorni di questo ETF dal 2013 ad oggi, e contando sia dividendi che capital gain, il rendimento (passato) composto è stato circa del 6,5% annuo. Devo dire che questo valore è perfettamente in linea con la mia simulazione di "budget" di lungo termine, anzi sto stimando un 5,5% per avere un minimo margine di sicurezza. D'altra parte non riesco a smettere di pensare che nel medesimo periodo, lo S&P500 oppure MSCI All-country world total return hanno avuto uno straordinario ritorno del 9% annuo, quasi 3 punti percentuali in più. So perfettamente che i rendimenti passati non sono indice dei rendimenti futuri, e forse qualcuno prima o poi dovrà pagare il prezzo di questa esuberanza vista l'immensa mole di denaro immesso nel sistema e finanziato con il debito, specialmente nei mercati "sviluppati". Mettetevi però nei miei panni: quando le cifre investite iniziano ad essere importanti, mentre le entrate sono tendenzialmente stabili, il peso che ha questo tipo di extra rendimento fa la differenza. Il 3% su 100k€ significa avere una mensilità e mezza in più all'anno, se rapportata alle entrate relative alla mia professione. Raggiungere questi livelli di rendimento anticiperebbe il raggiungimento del mio obiettivo di molti anni. Senza contare che sto monitorando ogni mese il differenziale del rendimento fra il mio portafoglio e lo S&P500, e in questi pochi anni sono già rimasto indietro di un importo abbastanza rilevante ( circa 14 k€ ad oggi, dopo 3 anni di investimenti e un portafoglio attuale del controvalore di 90k€ ). Per questo mi sto chiedendo, pur mantenendo l'approccio votato agli ETF per avere un buon livello di diversificazione: Il fattore "dividendi" impatta negativamente sui rendimenti? Idealmente non riesco a trovare alcun motivo per cui il total return di aziende filtrate su criteri legati al dividendo (VHYL) debba essere diverso in maniera così marcata dal medione dell'azionario All-Country World ma i dati dicono altro. A questo punto vale veramente la pena iniziare a pensare e quantificare se ci sia un vantaggio nel passare ad ETF sempre a distribuzione ma che traccino gli indici globali azionari senza particolari filtri, che mi permetta di raggiungere il mio obiettivo di lungo termine in maniera più agevole. Magari riducendo ulteriormente le posizioni in portafoglio a 2-3 ETF.. Faccio un esempio, che valuterò in futuro: iniziare ad accumulare l'ETF IEEM sui mercati emergenti, con 1200 partecipazioni e un rendimento da dividendo del 2,33%. Magari affiancato ad altri ETF World sempre a distribuzione, come VWRL che ha un rendimento ridicolo del 1,62%. Per la mia sensibilità e propensione, farei una simulazione per cercare di essere quanto più diversificato possibile ( evitando di sovrappesare gli USA per esempio ). In questo periodo estivo avrò sicuramente il tempo per provare a simulare diversi scenari per vedere se questo approccio possa portare risultati migliori, pur vedendo che i rendimenti da dividendo degli ETF usati come esempio è molto inferiore al rendimento obiettivo del 3% che sto utilizzando nel foglio "Budget" del mio spreadsheet. Avete qualche opinione a riguardo? Conoscete qualche motivo per cui lo stacco di un dividendo o filtrare le azioni sulla base del dividendo in qualche modo riduca il total return? Fatemelo sapere con un bel commento, A presto LRI
- Aggiornamento Febbraio 2025
Il mese di Febbraio 2025 è stato particolarmente positivo sia lato degli investimenti con una performance del portafoglio eccellente, sia dal punto di vista personale, con una bellissima esperienza raccontata qui . Non ho iniettato nuova liquidità , ma ho disinvestito BABA completamente , e reinvestito su prodotti più diversificati, gli ETF azionari IEEM, VHYL, FGQI, IWDP . E' stata la più grande rivoluzione del mio portafoglio da quando ho iniziato ad investire, ma non mi sentivo più sicuro di possedere un quarto di portafoglio o anche di più in una sola azione, considerando anche l'exploit che ha avuto negli ultimi mesi. Ho quindi optato per vendere, assorbire tutte le minus pregresse e pagare pure un grosso quantitativo di tasse sul capital gain. L'allocazione del mio portafoglio si è trasformata, lascio sotto l'allocazione attuale: Rimango ancora in attesa di Maggio quando potrò sbarazzarmi di altre grosse tranche di azioni Xinc Stocks, che attualmente è l'unica azione singola nel mio portafoglio, e anche questa pesa circa un 20% sul totale ( ma non mi è possibile ancora vendere per ribilanciare ). Mi rimane ancora circa 1k€ di liquidità sul conto, non sufficiente per altri ingressi. Ho modificato il mio profilo commissionale Directa, che da "variabile" ho impostato su "semplice". Questo perché quando venderò sarà meglio spendere 5€ ad eseguito piuttosto che lo 0,2% (max 18€), specialmente se gli importi iniziano ad essere rilevanti. L'incasso totale di dividendi è stato di 93€ netti , in aumento rispetto all'anno scorso (avevo incassato 60€). Nuovo aumento del dividendo dichiarato dalla "X inc", ma questo non mi tratterrà dal vendere quanto possibile per ribilanciare. Al momento la proiezione sull'anno è di 2632 € a fronte di un target di 2500 € circa. Il target sembrerebbe quindi già raggiunto, grazie alla forte plusvalenza su BABA reinvestita su prodotti più remunerativi. Il valore del portafoglio (Directa + X inc Stocks ) al 28/02/2025 è di 123463€ . Gain totale del portafoglio : 47.1% , con una performance dell'ultimo mese di nuovo estremamente positiva, che ha pure battuto il benchmark ( +9.67% , performance che considera già le tasse pagate). A proposito di benchmark, mi trovo in difficoltà a simulare le "vendite" con conseguente pagamento di capital gain. In poche parole, grazie alle performance degli ultimi mesi ho raggiunto il rendimento del "VWCE" come se avessi sempre investito solo lì. Purtroppo le vendite che ho fatto, e le future vendite di Xinc stock in forte gain andranno a peggiorare il rendimento a causa delle tasse. Poco male, sarebbe stata una soddisfazione personale dire "ho battuto il benchmark", ma non credo di dovermi crucciare su questi argomenti.. Nel monitoraggio dei benchmark ho aggiunto un altro scenario: un ipotetico portafoglio 80% VWCE / 20% Bond europei ( visto che vivo in Europa). VWCE ha performato "male", con un piccolo ritracciamento a -2.3% circa. Il grafico delle mie performance rispetto a VWCE è sempre disponibile nella pagina "Portfolio & NW" . Per quanto riguarda il patrimonio totale , siamo a 315,8 k€ , anno su anno +24,8% ). Grazie al boom dei mercati in questo mese, il raggiungimento dell'obiettivo relativo al totale investito nel portafoglio è confermato, ma il dividend yield netto è lievemente più basso rispetto al budget (2.16% contro 2.22%). Lato spese , il mese si chiude con 420€ totali . Lato income , nel mese ho incassato un totale di 2689€ . Il saving rate del mese si attesta quindi sul 56.7% rolling 12 mesi, mentre il dato puntuale mensile è del 84.4%. Per le spese , le voci principali sono dovute al viaggio di lavoro, ma una parte di queste verrà rimborsata nei prossimi mesi. Per l' income , non vedo l'ora che arrivi Marzo per avere un'idea di quanto incasserò dal punto di vista lavorativo. Sono particolarmente soddisfatto del lavoro fatto nel 2024, e probabilmente il mese prossimo ne coglierò i frutti. Nulla di particolare da segnalare nel mese corrente, a parte un ritardo nel pagamento dell'affitto da parte di un inquilino che quindi ha ridotto la voce income.. monitorerò la situazione più da vicino nei prossimi giorni in attesa che si rimetta in pari.. Ricordo che lo stato di avanzamento di patrimonio, spese, income e portafoglio, anche se sono sempre consultabili qui . Per questo mese è tutto, Un abbraccio, LRI
- Non autoimporti limiti
Questo mese ho avuto una grande opportunità di crescita personale, non tanto dal punto di vista economico quanto dal lato delle nuove esperienze. Dal quartier generale dell'azienda per cui lavoro è arrivata una chiamata alle armi per il sottoscritto. La richiesta, senza grandi alternative, era di ottenere la mia disponibilità per una brevissima trasferta oltreoceano, con l'obiettivo di sottoporre uno stabilimento del gruppo ad un audit approfondito sui metodi di lavoro utilizzati nella mia area di competenza. Alla notizia, ho provato un misto di sensazioni: da un lato il grande piacere di sentire la fiducia non solo del team locale ma anche di quello della sede centrale. Avrebbero potuto scegliere di coinvolgere altri team, altre persone.. invece eccoci qui. Segno che forse il mio lavoro riesco a farlo discretamente e viene riconosciuto anche all'esterno, pur avendo nemmeno 3 anni di esperienza nello specifico. D'altra parte, questo viaggio mi avrebbe posto di fronte a certi miei limiti, che ad un primo momento sentivo come insormontabili. Avrei dovuto prendere 4 aerei, cosa che mi rende un po' nervoso specialmente nelle fasi di decollo e atterraggio, e avrei dovuto "viaggiare" da solo, almeno in alcuni di questi trasferimenti... Certo, ad un certo punto mi sarei ricongiunto con un team di manager provenienti da un altro Paese ma sarebbe stata comunque la mia prima volta a fare i tour degli aeroporti "da solo", senza il supporto di amici, famiglia o colleghi. Molti troveranno questo limite una bazzecola, ma i giorni prima della partenza li ho vissuti particolarmente in pensiero. Avrei dato di tutto per avere un collega al mio fianco durante il viaggio. Non avendo grandi alternative se non il fingermi malato, (che mi sembra una giustificazione abbastanza infantile, poco professionale e sicuramente deleteria per la mia carriera) ho semplicemente lasciato passare il tempo preparandomi al meglio. Mi sono guardato tanti bei video per orientarmi all'interno degli aeroporti che avrei visitato, almeno per rassicurarmi che sarei riuscito a fare tutto senza perdermi e senza perdere l'aereo. Del resto, non me l'ha ordinato il medico di lavorare per una multinazionale e la conseguenza naturale, ad un certo punto, è il dover viaggiare quantomeno per questo tipo di trasferte brevi. L'alternativa era lavorare per l'artigiano sotto casa. I dubbi erano molti, sarei dovuto partire da casa mia verso la mezzanotte per poter arrivare all'aeroporto in tempo e avrei dovuto affrontare un viaggio di 25 ore complessive con ampia diversificazione di mezzi di trasporto (certo con degli intermezzi in cui mi sarebbe stato possibile fare dei riposini, ma di solito non riesco a dormire a comando) per per cui ho chiesto la disponibilità alla mia famiglia di accompagnarmi, avendo paura di un colpo di sonno durante il viaggio. Disponibilità accordata, grazie al loro buon cuore. Inaspettatamente, sono riuscito a completare tutto il viaggio e ho scoperto molte nuove cose: Gli aeroporti sono disegnati a prova di idiota, orientarsi è più semplice di quanto si pensi. Una vita fatta di trasferte non è una brutta vita, se accetti di stare lontano dagli affetti Il costo di una trasferta per l'azienda è considerevole. Talvolta non mi capacito delle ragioni che la spingono a far vagare delle persone totalmente all'oscuro degli argomenti che devono auditare. Vissuta dall'altro lato, i trasfertisti dovrebbero avere sempre e comunque il "top" della conoscenza specifica, e dovrebbero essere in grado di "portare" suggerimenti, miglioramenti e best practices a chi viene auditato, non solo "prendere" e "pretendere". Ho provato l'ebbrezza del volo in "business class", decisamente un'esperienza da provare (per i voli intercontinentali, mentre per i voli brevi il gioco non vale la candela). Gli imprevisti sono gestibili, anche se sei da solo. Ho perso uno dei voli di rientro, eppure eccomi qui. Le opportunità al mondo sono infinite, siamo solo noi a metterci dei vincoli. Ho avuto una enorme soddisfazione quando Insomma, l'avventura mi ha permesso di crescere, conoscere nuovi posti e nuove persone e ha reso il me stesso di oggi sicuramente una persona migliore. Se avessi ascoltato tutti i dubbi, tutte le perplessità inutili che sentivo addosso prima di partire, sarei rimasto un po' più povero e sicuramente con meno storie da raccontare in futuro. Non avrei avuto l'opportunità di farmi conoscere al di fuori della mia cerchia di colleghi, il che sicuramente danno non fa. Non ci si deve mai autoimporre dei limiti, perché tutte le difficoltà sono fatte per essere superate. Se vogliamo proprio trovare un neo al tutto, diciamo che non sono stato particolarmente ligio alla procedura per la rendicontazione delle spese e qualche volta sono pure stato sfortunato (la stampa delle ricevute deve guastarsi proprio mentre passo io??) quindi probabilmente per una parte delle spese sostenute non mi sarà possibile richiedere il rimborso.. Ma veramente mi dovrei mettere a sindacare su una manciata di euro dopo aver vissuto questa esperienza? Non credo proprio.. Un abbraccio, LRI



