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65 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Aggiornamento Luglio 2023

    Il mese di Luglio 2023 si è chiuso con nessun acquisto e l’incasso totale di 21,91€ in dividendi . Nei primi 7 mesi dell'anno l'incasso totale è stato quindi di 755 € , in aumento se confrontati ai 510 € dei primi 6 mesi del 2022. L'unico incasso del mese viene da FL, che è anche l'unico movimento fatto nel portafoglio. Anche in questo mese non ho fatto nessuna operazione e non ho nemmeno aumentato la liquidità , a seguito della previsione di una spesa nel prossimo futuro ho accantonato infatti la quota dedicata agli investimenti. Il valore del portafoglio (Directa + X inc Stocks ) al 01/08/2023 è il seguente: Gain totale del portafoglio : 21%, con un +14.35% nell’ultimo mese. Niente male! Per quanto riguarda il patrimonio totale , invece, siamo a 234 k€. Oltre al miglioramento lato investimenti azionari, da segnalare la riduzione della quota del mutuo per la prima casa, a cui contabilmente faccio corrispondere un aumento del valore della casa a patrimonio ( vado infatti a sottrarre al valore teorico della casa ( media stimata ) la quota capitale del mutuo rimanente e poi divido il rimanente per due ) Come sempre, l’unico valore non consolidato è quello del fondo pensione per il quale riesco a reperire i dati di fine mese solo dopo la metà del mese successivo. In ultimo, lascio il riassunto dell’incasso lato dividendi dal 2019 ad oggi: E sotto riporto stato attuale del patrimonio investito rispetto agli obiettivi di breve e lungo termine . Anche in questo caso vengono aggiunte le azioni X inc stocks. Lato spese , il mese si chiude con 6796 € totali , la maggior parte dei quali è causata dalla voce "mortgage", ovvero la quota annuale del mutuo. Lato income , ho incassato un totale di 6295 € , nulla di eccezionale, la maggior parte è dovuta al recupero fiscale che in minima parte arriverà anche nel mese prossimo. Interessante anche il tasso di risparmio del mese, che si attesta sul 62,7% calcolato facendo il complemento del rapporto fra le spese e i guadagni, entrambi calcolati come " Rolling 12 Months " per preferenza personale ( voglio evitare di vedere picchi inutili, preferisco avere una situazione più generale ). Per evitare eccessivi sforzi mentali, riporto la formula in maniera grafica: Ripeto di nuovo, in questo calcolo ho deciso di utilizzare la media degli ultimi 12 mesi ("rolling 12 months") sia delle spese che dei guadagni, in modo tale da smorzare i picchi che si possono trovare se utilizzassi gli effettivi valori mensili. Il risultato storico graficato è il seguente: UPDATE Agosto 2023: Ho messo mano in generale al foglio google di monitoraggio delle spese e degli incassi. Ho preferito includere fra le spese anche quelle "Non ricorrenti", come ad esempio l'aquisto di una nuova auto o degli interventi una tantum sulla prima o seconda casa. Di conseguenza, variando il fattore spese anche il saving rate è variato. Qui sotto la rappresentazione più sincera senza trucco e senza inganno: Per questo mese è tutto!! A presto LRI

  • Aggiornamento Giugno 2023

    Il mese di Giugno 2023 si è chiuso con nessun acquisto e l’incasso totale di 548,56€ in dividendi. Nei primi 6 mesi dell'anno l'incasso totale è stato di 733,36 €, in aumento se confrontati ai 501,81€ dei primi 6 mesi del 2022. L'incasso principale è dovuto all'azienda "X inc" dividends, di cui fra l'altro questo mese ho aumentato l'esposizione grazie al piano annuale per dipendenti. In questo mese non ho fatto nessuna operazione ma ho aumentato la liquidità pronta all'uso sul broker di ulteriori 1,5k€. Dal 01/07 ho deciso di includere nel mio portafoglio anche le azioni della X inc. Il valore del portafoglio (Directa + X inc Stocks ) al 01/07/2023 è il seguente: Gain totale del portafoglio: 6.5%, con un +1.65% nell’ultimo mese. Per quanto riguarda il patrimonio totale, invece, siamo a 224 k€. Come sempre, l’unico valore non consolidato è quello del fondo pensione per il quale riesco a reperire i dati di fine mese solo dopo la metà del mese successivo. In ultimo, lascio il riassunto dell’incasso lato dividendi dal 2019 ad oggi: In ultimo, lascio lo stato attuale del patrimonio investito rispetto agli obiettivi di breve e lungo termine. Anche in questo caso vengono aggiunte le azioni X inc stocks. Lato spese, il mese si chiude con un 1110 € totali, la maggior parte dei quali è causata dalla voce "transport", ovvero l'auto (648 €, causa cambio gomme e carburante per arrivare a lavoro). Lato income, ho incassato un totale di 4819 €, mese goloso principalmente a causa della 14ma mensilità, dei dividendi visti sopra, dell'affitto e un buon boos deriva da recuperi arretrati di agevolazioni familiari (460€). A presto! LRI

  • Aggiornamento Maggio 2023

    Il mese di Maggio 2023 si è chiuso con 2 acquisti e l’incasso totale di 77,52€ in dividendi, un calo rispetto all’anno precedente a causa della vendita di Intesa San Paolo, che l’anno scorso aveva dato un buon contributo. Purtroppo c’è da segnalare la sospensione del dividendo di BIG Lots, notizia sicuramente non inaspettata, e successivo crollo del prezzo dell’azione. Tuttavia dal lato del business sospendere il dividendo è una buona cosa. Vedremo se nel corso del tempo il management riuscirà a ripristinare la profittabilità dell’azienda. Stanno facendo quanto possibile, e forse il crollo del prezzo è stato eccessivo. Non ho voluto comunque sovraespormi mediando al ribasso per evitare di creare una posizione troppo consistente su una small cap, con il rischio di rimanere poi incastrato in situazioni spiacevoli. Per inciso, ho stimato un valore intrinseco di circa 18 dollari per azione (ma è un’analisi fatta a dicembre 2022 probabilmente dovrò aggiornare le valutazioni alla luce delle nuove trimestrali) Il valore del portafoglio al 01/06/2023 su Directa è il seguente: Loss totale del portafoglio: -13.58%, con un -4.98% nell’ultimo mese. Avendo un portafoglio concentrato su pochi titoli, alcuni di questi ad alto rischio, è abbastanza normale che la volatilità sia importante. Stay calm and move on.. Sicuramente ho fatto errori, altrimenti non sarei in perdita, ma non si può misurare una performance in un lasso temporale di un anno. Per quanto riguarda il patrimonio totale, invece, siamo intorno a 218 k€, l’unico valore non consolidato è quello del fondo pensione, per il quale riesco a reperire i dati di fine mese solo dopo la metà del mese successivo. In ultimo, lascio il riassunto dell’incasso lato dividendi dal 2019 ad oggi: Pur avendo circa un 30% di valore del portafoglio investito in aziende che non staccano dividendo, sono abbastanza in linea con i target che mi sono prefissato. Secondo la mia stima, per raggiungere l’obiettivo annuale dovrò ancora aprire nuove posizioni o incrementare le esistenti, ma sono abbastanza sereno da questo punto di vista. A presto!

  • Aggiornamento Aprile 2023

    Il mese di Aprile 2023 è stato ricco di operazioni rispetto ai miei standard. Ho acquistato ben 3 nuove stocks, tutte aziende italiane microcap. In tutti i casi, mi ha colpito la distribuzione del dividendo che è stata mantenuta anche durante la pandemia COVID, segno di forza e di volontà di premiare gli azionisti. Oltre a questo, ritengo che almeno 2 su 3 operino in una nicchia di mercato e si siano create una sorta di vantaggio competitivo. Le 3 aziende acquistate sono: EMAK, B&C Speakers e CEMBRE. Sono entrato con un importo tale da minimizzare l’impatto delle commissioni di acquisto con Directa ( 750€ ). Essendo tutte aziende poco liquide, ho preferito evitare id entrare più aggressivo. Purtroppo su CEMBRE per errore ho ritirato l’ordine di acquisto mentre era parzialmente eseguito, quindi ho acquistato solo 15 azioni. Segnalo inoltre nel mese l’incasso del dividendo di BIG LOTS e il versamento di 1000€ di liquidità sul conto Directa. In ultimo, ho preferito vendere META prima della trimestrale. Essendo in buon gain va bene così in ogni caso. Il valore del portafoglio Directa al primo di Maggio è il seguente: Loss totale del portafoglio: -8.83%, praticamente avvenuta tutta nel mese di aprile Per quanto riguarda il patrimonio totale, invece, arriviamo a 217k€: Il totale, è diviso in: circa 30k€ in liquidità e 54 k€ sui conti titoli. Segnalo l’aumento di 10k€ del valore alla voce “REIT” ( appartamento messo a rendita ). Il valore è stimato partendo dal valore nominale dell’immobile (tengo monitorati i prezzi medi della zona), dividendolo poi per il numero di familiari che considero come aventi pari quote. Il valore è aumentato a seguito di interventi di riqualificazione. A patrimonio metto pure il valore nominale della casa in cui vivo, diviso per gli aventi pari diritto, epurato dal valore residuo del mutuo. Le ultime 2 voci sono il valore del mio fondo pensione e il valore nominale della mia auto ( assumo una svalutazione del 2% mensile ) A presto! LRI

  • Income, Expenses & Net Worth Step 0 - Maggio 2023

    All'inizio di questo viaggio, ho deciso di monitorare le mie spese, un po' come fa il grandissimo Mr.RIP , a cui fra l'altro ho preso in prestito il formato che utilizzo, pur rivisitandolo un pochino. Con questo articolo vorrei quindi segnare un punto "Zero", condividendo l'andamento annuale del mio income e delle mie spese dal 2017, quando ho iniziato a tracciarle, ad oggi. Successivamente, vorrei fare un aggiornamento alla chiusura di ogni anno. Partiamo quindi da qualche definizione sulle voci di costo che ho deciso di seguire: Tax: includo tutti i pagamenti fatti tramite dal mio conto relativi alla tassazione. Vado ad escludere tasse sulla seconda casa, che sono alla voce "REIT" e le tasse normalmente già versate nel corso dell'anno prelevate direttamente dalla busta paga. Housing: bollette, riparazioni e tutti i costi associati alla casa in cui vivo. Mortgage: rata del mutuo. Goods: spese varie come cibo, vestiti.. Attenzione! questa voce è particolarmente bassa perché non vivendo da solo in casa, di comune accordo io mi prendo in carico tutte le spese di casa e chi vive con me si occupa di questo tipo di spesa. Baby: eventuale spesa per figli Transport: costo dell'auto, compresa la manutenzione, assicurazione, carburante ecc. REIT: tutti i costi legati alla seconda casa messa in affitto Fun: tutto ciò che non è incluso nelle altre voci, ad esempio uscite al ristorante, prelievi cash, regali... Bando alle ciance, ecco il risutato: In termini percentuali, ecco il dettaglio relativo all'ultimo anno completo ( 2022 ): Vediamo come la spesa maggiore dell'ultimo anno è dovuta al mutuo per la ristrutturazione di casa (35%). Fortunatamente, questo costo è parzialmente bilanciato dalle entrate dovute al bonus ristrutturazione a cui ho aderito nel lontano 2017. In seconda posizione (20%) abbiamo le spese di mantenimento dell'appartamento messo in affitto, che ovviamente sono felice di pagare, essendo delle spese "produttive". In terza posizione (circa 16%) ci sono le spese di trasporto, che purtroppo per me sono difficilmente attaccabili.. Abitando in un piccolo paese di periferia, è praticamente impossibile affidarsi ai mezzi pubblici se non barattando questi viaggi con 3 ore al giorno del mio tempo. Le opportunità lavorative qui non si trovano decisamente sotto casa. Passiamo ora al lato "Income", che dal 2017 ha questo bel trend: Anche in questo caso, un breve chiarimento sulle voci monitorate, anche se sono abbastanza chiare: Salary: stipendio (netto) Dividends: dividendi Rent: Affitto seconda casa Other: tutto ciò che non fa parte delle voci precedenti ( es. recuperi fiscali, bonus..) In termini percentuali, il 2022 si è chiuso con questi valori: Lavoro con la speranza che la voce dividendi acquisti sempre più importanza nel corso del tempo, e che lo stipendio venga integrato con altre fonti di entrata! In ultimo, ecco condivido l'andamento del mio patrimonio dal 2017 al 2022: Nel patrimonio includo le voci di maggior valore con alcune regole che mi sono imposto: Car: valore dell'auto di proprietà, svalutata del 2% al mese PensionFund: valore del fondo pensione Home: valore della casa di proprietà, ridotta del valore del mutuo e divisa per 2 ( comproprietà ) REIT: valore della seconda casa, divisa per il numero di persone che ritengo abbiano pari diritto alle quote. X inc Stocks: valore delle azioni che possiedo dell'azienda in cui lavoro Directa: valore del conto titoli ( escluse X inc Stocks ) Bank: liquidità depositata nel conto corrente In termini percentuali, il 2022 si è concluso così: Non vedo l'ora di aggiungere un altro tassello a questa esperienza! Un abbraccio LRI

  • L'iperuranio dell'investitore retail medio - L'importanza del budgeting

    Il grande prof. Coletti direbbe.. "vi piacerebbe vero riuscire ad ottenere un 15% annuo, battendo il mercato sistematicamente?" Bene. Sembrerà strano ma in questo articolo non troverò la ricetta della pozione magica, anzi. Voglio solo mettere nero su bianco qualche riflessione filosofica come quelle fatte veramente bene, quelle dei grandi filosofi classici che non danno risposte ma alimentano sempre nuove domande in un loop continuo che porta l'essere umano a crescere intellettualmente sino ad arrivare alla domanda delle domande. La domanda suprema a cui nessuno dopo aver ascoltato o letto un pippone riuscirà mai a dare una risposta: "E QUINDI?" Di solito i filosofi che sono arrivati a farsi questa domanda dopo una carriera sudata di pensieri articolati proseguono la loro vita seguendo uno fra questi 2 approcci: o ribaltano il tavolo incazzati come le iene e se ne vanno a passeggiare con il ghiaino in bocca per la gioia dei dentisti dell'epoca oppure impazziscono e vanno a vivere in una botte e "cercano l'uomo" con il lanternino sotto al solleone di Agosto, mentre in spiaggia passa il tormentone dell'estate. Se ho stuzzicato l'interesse, attenzione mettete a letto i bambini perché userò un termine forte.. E' MOLTO DIFFICILE (che è il mio modo carino per dire praticamente impossibile) battere il mercato, figuriamoci se a fianco ci mettiamo l'avverbio SISTEMATICAMENTE. Ma mettiamo pure il caso di aver di fronte il signor Outlier che in base alla pronuncia può essere un simpatico zio British style, o forse francese. Il caro zio O. è un retailer medio che non ha nessuna capacità particolare, ma un giorno scopre di avere un superpotere: rovina le statistiche. In particolare, riesce a battere sistematicamente il mercato ed avere gli stessi ritorni più un premio del 5%. Mettiamo pure che il caro zio abbia una morale solida che gli impedisce di attingere a debiti, derivati e leve varie, altrimenti il primo pirla che passa direbbe di sfruttare in maniera malsana il proprio superpotere ( ricordo comunque che la leva, i debiti o i derivati possono fare danni anche a questo supereroe). La prima cosa da fare, caro zio, è sapere quanto guadagni e quanto spendi! Non conta nulla avere un rendimento del 15% annualizzato se spendi più di ciò che guadagni, perché in quel caso non avresti nulla da investire. O ancora, conta poco avere quel rendimento se riesci ad investire solo 100 euro al mese. Dopo 30 anni di fatiche e pur essendo un supereroe avresti da parte 500 k€. Non voglio essere frainteso, è un ritorno ECCEZIONALE, ma una persona così fuori dal normale dovrebbe arrivare ad avere un patrimonio fuori dal normale. Il mio pensiero di oggi è che per un investitore retail medio conta di più concentrare gli sforzi per aumentare le proprie entrate e ridurre le proprie uscite piuttosto che andare a caccia dell'1% di sovra rendimento. Il caro uomo medio che prende 1500 euro al mese, se nel weekend si diletta a vendere acqua liofilizzata al sabato per 5 euro l'ora (paga al limite dei diritti umani) chiude con un incremento delle proprie entrate del 10% MENSILE, e tanti saluti a chi perde la testa sui mercati *mic drop*. Adottare un approccio sistematico del tipo "monitoraggio/analisi/obiettivi/verifica" in loop ( ahhh sentite anche voi questo profumo di Kaizen? ) fa tenere il timone ben dritto e rende evidenti le derive che potrebbero avere anche le proprie spese (o le entrate!), specialmente in periodi come l'estate o durante il Natale. Qui entra in gioco il budgeting, o almeno il primo passo, inteso come monitoraggio delle proprie entrate ed uscite. Dove vuoi andare, caro zio O., stai vagando a tentoni e non sai nemmeno dove sta la porta per entrare nella stanza successiva! Anche fermandosi al primo step, sorseggiando sul divano il proprio budgeting light quantomeno fa accendere la luce nella stanza e fa vedere in maniera più chiara la distanza dalla prossima porta e se c'è qualche buco nel pavimento da aggirare. Sono abbastanza sicuro comunque che una volta accesa la luce ci si appassiona e lo step 2 (analisi) viene da sé. Attenzione però a non rendere tutto ciò un lavoro, un volo pindarico, uno strumento fine a se stesso! Le ultime analisi di mercato dicono che i calzolai dei moscerini hanno tutti dichiarato bancarotta a causa dei costi eccessivi non bilanciati da adeguati ritorni. Parare personale, non serve a nulla fare analisi delle proprie uscite mensili alla quarta cifra decimale se ogni giorno si fa colazione con cappuccio e caffè al bar, birra più panino al pomeriggio e ristorante alla sera.. E QUINDI? Provate, iniziate a tenere traccia delle vostre spese, dei guadagni, del patrimonio. Partite dalle basi per costruire bene la vostra finanza personale, non pensate al colore dei mobili prima di aver fatto le fondamenta! Se volete, il formato che utilizzo attualmente sia per il monitoraggio delle entrate ed uscite, sia per il monitoraggio del portafoglio è sempre disponibile a questo link ma potete anche partire da uno più semplice fatto da voi o modellato sulle vostre esigenze! Un abbraccio, LRI

  • Piacere, sono il Warren Buffett dei poveri - L'importanza degli ETF

    Quante volte devi leggere un concetto semplice, chiaro e di comprovata efficacia per fartelo entrare in testa e spingerti ad applicarlo? Quante persone devono ripeterlo costantemente, quante dimostrazioni devi vedere e quanto tempo deve passare per poi arrivare a capire che forse la strada che si sta percorrendo non è la migliore? Piacere, sono il Warren Buffett dei poveri. Sono molto sereno riguardo ai miei investimenti in azioni singole e continuo a pensare di preferirle agli ETF. Il problema è un altro: il tempo richiesto per mantenere sufficientemente aggiornate le mie conoscenze. Non credo si debba eccedere nel cercare informazioni anzi, nel 90% dei casi l'ossessione porta solo a risultati negativi. Va però data sicuramente una letta ad ogni trimestrale e alle trascrizioni delle conferenze. Significa che avendo 10 azioni annualmente si devono leggere (e interpretare!) 40 trimestrali e 40 conferenze, più 10 relazioni annuali. Annualmente poi si possono aggiornare le proprie stime guardando preferibilmente i freddi numeri e senza farsi influenzare dal contesto. Poi arriva la teoria, provata e dimostrata che dice che la diversificazione sul lungo termine paga sempre, perché Warren Buffett è uno ed è già nato e a detta sua gli altri, specialmente con capitali che fanno sorridere è meglio che investano sugli indici. Lasciamo fare ad ognuno il proprio lavoro. La verità è che forse compriamo individual stocks perché in fondo siamo un po' narcisisti.. Ci piace dire "questo investimento l'ho fatto io", "frutto delle mie analisi" e tante altre care cose. In fondo le commissioni di acquisto e vendita, le performance si mettono in secondo piano rispetto al lavoro dell'artigiano dei mercati finanziari. A forza di sentire la storia della diversificazione e a forza di vedere dimostrazioni che questa funziona, mi è proprio venuta voglia di saltare sul treno degli ETF. Nel prossimo futuro cercherò di allontanarmi dal lato oscuro delle singole stocks e andrò anche io ad assetarmi alla sacra fonte degli ETF. Andrò a mescere il loro vino e tutti vivremo nel fantastico mondo della diversificazione spinta. Darò il mio ( piccolo ) patrimonio al signor Vanguard o al signor IShares, che investirà passivamente i miei risparmi e tutti canteremo la canzone dell'interesse composto in riva al mare.. Spero solo che qualcuno non rubi l'ultima costoletta della grigliata ai 2 signori a cui affido tutti i soldi che intendo investire, altrimenti se si arrabbiano va a finire che decidono di lasciare la festa e pagarmi solo il da bere, perché non soddisfatti del pranzo.. Non ci credete? Chiedete al mio amico Igor Sergej.. Lui aveva finito tutta la vodka quella volta.. e tutti i guru della diversificazione sono scappati dalla finestra del bagno lasciando a qualcuno l'onere di pagare il conto.. Metafore scherzose.. Eccone un altra: dovrebbe essere più frequente navigare incontro al disastro investendo in stock singole rispetto che ETF. Non investire in ETF e buttarsi sulle stock singole è come dire "non prendo l'aereo perché se cade muoio sicuramente", e preferire muoversi in auto perché si pensa di avere il controllo sugli incidenti di percorso.. le fredde statistiche sugli incidenti purtroppo stanno dalla parte degli aerei... e degli ETF. Questo non vuol dire che dovrò rivedere la mia modalità di investimento né disinvestire ciò che ho già fatto. Semplicemente le analisi fatte andranno avanti ma cercherò di migliorare la mia diversificazione ed entrerò più nel dettaglio nel mondo degli ETF, con una lacrimuccia che ogni tanto scenderà, ricordando i bei tempi delle scampagnate sulla Uno Turbo modello singole stock senza freni e airbag. Tenderò comunque a rimanere un anarchico a metà.. essendo amante dei dividendi preferirò ancora ETF a distribuzione rispetto a quelli ad accumulo.. Un passo alla volta, fra qualche anno così potrò scrivere un post in cui mi sarò pentito di questa dannata distribuzione.. Credo che approfondirò le diverse caratteristiche di un paio di ETF, fra cui: EUNY (iShares Emerging Markets Dividend UCITS ETF), ISIN IE00B652H904 EUDV (SPDR S&P Euro Dividend Aristocrats UCITS ETF (Dist)), ISIN IE00B5M1WJ87 IUKD ( iShares UK Dividend UCITS ETF), ISIN IE00B0M63060 USDV (SPDR S&P US Dividend Aristocrats UCITS ETF), ISIN IE00B6YX5D40 UPDATE: mi sono accorto che EUNY non è disponibile su Directa ( e non è su Borsa Italiana ) lo strumento più simile che ho trovato a tema dividendi, anche se manca tutta la parte di america latina e India, è IAPD (iShares Asia Pacific Dividend UCITS ETF ). Ora mi sento un po' come quando vai a comprare la Nutella ma trovi solamente la crema di nocciola dei peggiori discount di Caracas, ma me ne farò una ragione.. Una menzione particolare ad EMHD, anche se il capitale del fondo è un po' troppo basso per i miei gusti ( 150 M ).. devo valutare per bene. Un abbraccio, LRI

  • Fondo Pensione

    Quanto è importante al giorno d'oggi avere un fondo pensione? Si sa, la sola contribuzione INPS ci darà una rendita ben misera ma se proprio sei amante dei film comico/drammatici puoi sempre entrare QUI con la tua identità digitale e l'INPS provvederà a ricordarti che alla tenera età di ultrasettantenne potrai permetterti un pasto caldo al giorno ( 2 nelle festività più sentite, a scelta senza esagerare ). Per uscire da questa situazione, ci sono varie strade: - Apprezzare un pasto pagato dallo stato al giorno per il resto della vita e non aver bisogno di extra - Aumentare le proprie entrate, che di conseguenza vanno ad aumentare il contributo INPS fino ad arrivare a potersi permettere il dolce alla fine del pasto - Investire in maniera autonoma o con un consulente indipendente - Entrare in un fondo pensione, che non fa altro che investire a sua volta il contributo che versi mensilmente. Chiaramente ognuna di queste possibilità non per forza devono escludersi a vicenda, ma l'argomento di oggi è il fondo pensione. Che particolarità ha il fondo pensione? Per un lavoratore dipendente, se ci si avvale del fondo della categoria di cui fa parte la propria azienda, quest'ultima è obbligata a contribuire al versamento fatto dal dipendente in misura minima pari a quanto previsto dal proprio CCNL. Oltre a questo, il fondo investe i risparmi che si mettono a disposizione, solitamente una contribuzione mensile e il TFR, ipotizzando che in futuro tali investimenti porteranno ad ottenere una somma maggiore rispetto alla propria contribuzione fatta negli anni. Una volta conclusa la propria attività lavorativa, sarà possibile ottenere una rendita integrativa mensile oppure ottenere la liquidazione dei propri investimenti (dipende dalle regole del fondo), in ogni caso con una tassazione agevolata. Già questo potrebbe risultare interessante per chi non ha le competenze per investire autonomamente i propri risparmi, ma in più si deve tenere conto che la propria contribuzione mensile versata nel fondo va a ridurre il proprio imponibile IRPEF e quindi la propria tassazione. Questo sino ad un massimo di contribuzione annua di 5164,57 € annui, includendo la quota versata dal dipendente sotto forma di contributo mensile e la quota versata dall'azienda. La parte relativa al TFR non va inclusa in tale conteggio. Non avendo la presunzione di conoscere a fondo l'argomento, lascio un bell'articolo riguardo gli aspetti fiscali del fondo pensione. Ho poi utilizzato questa fonte come spunto / punto di partenza per preparare un semplice foglio Google dove poter fare diverse simulazioni della propria situazione personale, per comprendere quali sono i costi di contribuzione al netto dei vantaggi fiscali e del contributo aziendale. Al solito, le celle gialle si devono compilare con i propri dati, mentre quelle grigie contengono formule/dati che non devono essere modificati, a meno di cambiamenti nelle aliquote di tassazione negli anni o modifiche del contributo massimo detraibile. In ultimo lascio 2 video interessanti: il primo è fatto dal grandissimo Lorenzo di "Investire in borsa a caccia di dividendi", e tratta in maniera più approfondita il tema del fondo pensione spiegando fra l'altro perché potrebbe essere interessante avere più di un fondo pensione anziché versare tutto in un unico fondo. Non voglio fare nessuno spoiler, il video è fatto molto bene! Il secondo video invece è fatto dal prof. Paolo Coletti. Consiglio di tenere d'occhio il suo canale, porta sempre contenuti molto interessanti perché cerca di argomentare le sue affermazioni attraverso simulazioni Excel ma soprattutto Python. In questo caso analizza il caso "aderisco al fondo pensione" rispetto al caso "investo autonomamente". Buona visione! Per completezza, lascio il foglio di cui parla il prof. nel video qui sopra a questo link. Sarei felice di avere un vostro feedback a riguardo, Un abbraccio, LRI

  • Tassazione Dividendi

    Un argomento che talvolta può creare confusione, specialmente tra chi sperimenta i primi approcci al mondo dei dividendi. Ogni volta che un'azienda estera stacca un dividendo, questo è soggetto ad una ritenuta alla fonte, applicata dallo stato in cui l'azienda risiede. Al netto frontiera va poi applicata la tassazione italiana sui dividendi ( attualmente 26% ) E questo è già il primo punto da mettere in chiaro così da evitare almeno una fra le prime domande che può venire in mente: D: Se acquisto "British American Tobacco" su NYSE, pago la tassazione USA? R: NO. La ritenuta alla fonte viene applicata come detto sopra in funzione dello stato in cui risiede l'azienda. British American Tobacco ha sede nel Regno Unito, quindi la ritenuta alla fonte applicata sarà quella del Regno Unito. In nessun caso* il mercato di quotazione influisce sulla tassazione del dividendo. Ripetiamo quindi insieme: La ritenuta alla fonte non dipende dal mercato su cui acquisto una azione, ma solo da dove risiede fiscalmente l'azienda. La nostra cara Stellantis può venire acquistata in serenità su Borsa Italiana, ma quando staccherà un dividendo ci verrà trattenuto un 15% alla fonte. Sul rimanente andrà poi applicata la normale tassazione italiana del 26%. I più attenti avranno notato un asterisco.. In base alla mia esperienza di utilizzatore di "Directa" (usate il mio codice amico), acquistando su quel broker da mercato GEM (borsa italiana) azioni USA, ai dividendi viene applicata una ritenuta alla fonte del 30%, mentre acquistando su NYSE la ritenuta è del 15%, per chi ha compilato il modulo W8BEN. Grande affare risparmiare 4/5 euro in commissioni per poi regalarne molti di più in tassazioni varie.. Tralasciando questo caso particolare, che a me sembra più una anomalia, vale sempre la regola in grassetto scritta sopra. Visto che viviamo fino a prova contraria in un mondo civile, onde evitare/ridurre la doppia tassazione, si sono sviluppati degli accordi bilaterali tra stati che vanno a ridurre la tassazione alla fonte. Visto tuttavia che viviamo in un mondo votato alle apparenze, tali accordi bilaterali difficilmente (MAI, tranne nel caso USA con modulo W8BEN) verranno applicati dal vostro broker in regime amministrato. Un gran peccato, sembra infatti che siano gli italiani il problema, e non la burocrazia. Visto che noi poveri mortali difficilmente avremo un patrimonio tale da rendere conveniente lo sbattimento di richiedere di applicare le convenzioni fra stati, sia in termini di tempo che di costo, vi lascio un bel link dove ho cercato di riassumere la ritenuta alla fonte dei principali paesi mondiali, e la percentuale di dividendo netta che ci rimarrà in tasca. Un abbraccio, LRI

  • Ho un problema.

    So di avere un problema. O meglio, molti di più, ma uno l'ho ben individuato e va analizzato. Ho un bias che mi rende un permabullish sulla Cina. Già da fine 2021. Il timing non è il mio mestiere. Cosa pensavo a quel tempo? Cos'ho fatto? Principalmente, ero attratto da aziende singole. E se si parla di stocks in Cina, chi non pensa ad Alibaba? So di non essere stato il solo: vedi quel vecchio volpone di Charlie Munger cosa ha combinato.. Fra il 2021 e il 2022 ho passato in rassegna tante aziende, cercando occasioni in tutto il mondo. I mercati USA erano a mio parere sopravvalutati, quindi ho cercato più lontano. Ho analizzato e cercato tante alternative.. ma alla fine, tornavo sempre al punto di partenza: Alibaba. Valutazioni ridicole, per un'azienda leader nell'area Cina e Asia in generale. Free cash flow yields dell'8% o più, poco debito, posizione dominante.. Le tensioni fra USA e Cina e altri problemi ne minavano le valutazioni, ma se si sceglie di investire in singole stocks, si deve cercare di mantenere un certo equilibrio mentale: Possono gli USA fare a meno della Cina? e viceversa? Veramente la Cina vuole affossare la propria economia ammazzando le aziende con le regolamentazioni? Veramente Xi Jinping vuole mettere in difficoltà Alibaba, che dal suo lato cerca di sviluppare dei chip per emanciparsi dall'occidente? Può una parte di economia "reale" così pesante negli equilibri mondiali valere così poco se pesata sulle valutazioni dei mercati? Le risposte che mi ero dato, ovviamente, erano tutte negative. Le aziende USA si sono legate troppo a doppio filo con la Cina, sia dal punto di vista della manifattura e realizzazione di prodotti, sia dal punto di vista di sbocchi sul mercato visto l'enorme numero della popolazione asiatica. Come non bastasse, il numero di persone in Asia mi sembrava destinato ad aumentare, e di pari passo i potenziali clienti di Alibaba. Le regolamentazioni poi, se nel breve possono minare margini e prospettive di una azienda, sul lungo potrebbero creare la famosa e tanto ricercata "prosperità comune", dove il cittadino cinese medio può migliorare il proprio stile di vita e di consegenza incrementare in generale l'economia cinese. Tutte queste premesse e questi pensieri mi hanno reso un permabullish sulla Cina, e mi sono fatto prendere la mano con Alibaba. Fortuna vuole che sono un amante del "value investing", e sono per natura conservativo nelle analisi. Questo ha bilanciato gli errori ( ? ) fatti acquistando Alibaba a 180 dollari come primo ingresso: dopo aver afferrato il classico "colello che cade" ho infatti atteso livelli più interessanti per mediare o fare qualche operazione multiday di trading. Il risultato finale però, purtroppo, è che trascorso 1 anno e mezzo mi ritrovo con un PMC di circa 88 euro per azione e sono praticamente al punto di partenza, ma con un'esposizione abbastanza importante. Detto questo, anche se alla prova dei fatti le mie operazioni possono essere considerate degli errori ( sto sotto del 5% circa ), in realtà io sono molto tranquillo a riguardo. Il 5% in positivo o negativo è nulla, specialmente parlando di azioni singole. Sono molto esposto su Alibaba, è corretto. Questo perchè gli alti e bassi mi hanno dato la possibilità di continuare ad incrementare la posizione ad un prezzo che ritengo corretto, e su questa posizione sono e rimango bullish. Non risulterei credibile verso me stesso se, dopo molte riflessioni, cambiassi idea in poco tempo. In ogni caso, allo stato attuale se avessi impiegato lo stesso patrimonio in altro modo sarei in una situazione forse migliore, ma confido che il tempo sarà galantuomo. Vedremo fra qualche anno come questo post sarà invecchiato. Un abbraccio, LRI

  • 10 libri di finanza (personale) e affini

    In questo breve post esporrò in breve i 10 libri di finanza personale e non, che hanno avuto e stanno avendo un'influenza significativa nel mio percorso formativo. La triade originale: "Il metodo Warren Buffett" E' il primo libro che ho acquistato per iniziare a introdurmi in questa nuova avventura. E' molto discorsivo e facile alla lettura. Espone essenzialmente i passaggi principali della vita e della carriera del più grande investitore di tutti i tempi, scorrendo i principi fondamentali dei suoi processi decisionali. Diciamo che è un'infarinatura molto generica e apprezzabile anche per chi non è interessato solamente alla finanza, ma semplicemente alla vita e al percorso di una persona che ha influenzato la storia recente. "Ispirante". "L'uomo più ricco di Babilonia" Scritto da George Clarson, riporta una serie di racconti inventati ambientati nell'antica Babilonia, con riferimenti alla gestione del denaro e degli investimenti. Libro base e discorsivo, non male per iniziare. "Padre ricco padre povero" Scritto da Robert Kiyosaki, descrive la vita e i principi base di Robert. Educativo sino ad un certo punto, serve per portarsi via principalmente la definizione di asset che generano cashflow positivo oppure debito e l'attitudine al rischio piuttosto che avere un posto sicuro ma con scarse prospettive future. Libro base, da analizzare per portarsi via ciò che c'è di buono e scartare il contorno. "L'investitore intelligente" Davvero ha bisogno di presentazioni? Pur essendo un libro datato, è scritto dal padre del "value investing", Benjamin Graham, ed è uno dei libri più completi scritti sull'argomento. Interessante anche la parte prettamente storica del libro, che riporta eventi e dati del passato visti con gli occhi di quel tempo. Interessanti in ogni caso i principi fondamentali esposti, che sono validi ora come saranno validi in futuro, con la sola differenza che ad oggi molte informazioni sono reperibili in maniera esponenzialmente più semplice, e quindi il gioco è sempre più duro. "Modern Value Investing" Scritto da Sven Carlin, un ricercatore post doc., ex dipendente Bloomberg ed ex accademico della Amsterdam School of International Business ora youtuber a tempo perso e imprenditore che gestisce la propria piattaforma di ricerca su opportunità di investimento. Il suo libro riporta i principi del value investing trasposti nell'era moderna. E' disponibile solo in inglese, ma è interessante e contiene dei concetti base interessanti. "The little book of Valuation" Scritto dal prof. Damodaran, libro molto tecnico e dettagliato, anche se in poche pagine, che espone nel dettaglio come valutare le aziende a seconda del settore di appartenenza. Apprezzabili anche il sito personale del prof. Damodaran, che contiene un oceano di dati, e il canale youtube del prof. , che registra le proprie lezioni e permette a tutti di seguire un vero e proprio corso universitario. Non per tutti. "The little book of investment" Scritto da John Bogle, fondatore di Vanguard. Il libro si può riassumere in: compra ETF a basse commissioni e costi, tanto sul lungo termine i rendimenti che andrai ad ottenere nella migliore ipotesi convergeranno con la media del mercato. Riassunto ancora di più: "compra SP500, magari di Vanguard, e buonanotte." Educativo da un punto di vista, dall'altro se capitasse qualcosa agli USA chissà che fine faranno quelli che seguono ciecamente questa strategia. "Stocks for the long run" Scritto da Jeremy Siegel, lo sto leggendo ora :D "I principi per affrontare il nuovo ordine mondiale" Scritto da Ray Dalio, fondatore di Bridgewater, che nella sua maturità è diventato un filantropo, riporta i principi economici e gli eventi storici che si sono susseguiti in particolare dal 1600 ad oggi, dando un interpretazione di ciò che potrebbe diventare il mondo nei prossimi anni basandosi sui dati disponibii ( ascesa della Cina, declino degli Stati Uniti?). Anche questo preferibile in versione audiolibro. "I principi del successo" Anche questo scritto da Ray Dalio, dedito a condividere i principi personali che lo hanno portato al successo. Non male, preferibile in versione Audiolibro. BONUS: PrinciplesYou di Ray Dalio, un tool di autovalutazione sotto forma di sondaggio, che può mettere alla luce i tuoi punti di forza, i punti di miglioramento e le tue attitudini. Forse non ci avevi mai pensato, ma può essere interessante per capire le tue aspirazioni lavorative e ciò su cui puoi fare leva per migliorarti e migliorare il tuo income! Un abbraccio, LRI

  • Definire gli obiettivi

    Riuscirò mai a diventare milionario? In quanto tempo? Con quali sforzi? Sarà realizzabile? Se sì, cosa significherà essere milionario in futuro? Queste sono alcune delle domande che mi sono fatto durante il mio percorso di investimento, principalmente per definire e verificare quello che ho deciso essere il mio obiettivo di lungo termine. L'obiettivo parte da un'idea, un brainstorming su quello che vorrei sia il mio futuro finanziario. A posteriori si possono fare tutte le dietrologie che si vogliono, vantandomi di aver definito un obiettivo SMART (acronimo inglese che sta per "Specifico, Misurabile, Raggiungibile, Realistico, Definito nel tempo"). La realtà è che non sapevo nulla sulla teoria del definire obiettivi, ma a posteriori ho capito che più o meno ho seguito intuitivamente una strada giusta, aggiustandola nel corso del tempo. Vediamo quindi il mio personale obiettivo inquadrato in questa definizione. SPECIFICO: Il mio obiettivo riguarda l'ottenimento di un futuro income passivo tale da coprire le mie spese annue, rendendomi di fatto "finanziariamente libero". MISURABILE: Ho già messo a punto un sistema di misurazione dell'income passivo attuale e delle mie spese attuali così da avere chiaro in mente e sulla carta i numeri e l'attuale GAP fra income passivo e spese. RAGGIUNGIBILE: Per fare questa verifica ho reso disponibile nello stesso foglio google di monitoraggio del portfolio e del net worth etc.. una semplice simulazione che sulla base di alcuni parametri definiti arbitrariamente verifica se il futuro income sarà in grado di coprire le spese future. Tale simulazione proietta nel futuro le spese attuali rivalutate annualmente per un tasso di inflazione modificabile e simula un PAC con i seguenti parametri modificabili: quota mensile, numero di anni, rendimenti medi, dividendi distribuiti ( e reinvestiti ) e relativo coefficiente di tassazione. In basso un'immagine con tutti i parametri discussi, più alcuni campi calcolati. La cella "Div. Obiett." riporta la rivalutazione nell'anno "X+ numero anni" delle spese annue alle quali si applica il tasso di inflazione. La cella "Div. Finale" riporta l'income passivo futuro ottenuto sulla base dei parametri definiti. Se il dividendo ottenuto alla fine è pari o superiore alle spese future, l'obiettivo si può considerare raggiunto. REALISTICO: Semplicemente, ho dovuto assicurarmi che tutti i parametri inseriti come rendimento medio, inflazione e quota mensile dedicata al PAC siano, appunto, realistici. DEFINITO NEL TEMPO: Questo è l'ultimo punto che, a dire la verità, ho integrato successivamente nel foglio google. La simulazione in precedenza era semplicemente "one spot", ovvero verificava puntualmente se nell'anno futuro definito avrei raggiunto l'obiettivo oppure no. Semplicemente, ho ampliato la simulazione riportando il dettaglio dell'obiettivo ogni anno, così da capire se sono in linea con la stima oppure no. Altra cosa molto importante è capire QUANDO raggiungerò l'obiettivo. Come avrete notato, calcolo la mia età finale relativa a quando raggiungerò il mio target, e a fianco un'altra età. Questa dà informazioni sul seguente scenario: ipotizziamo di essere arrivato ai 66 anni (stessa età nella quale raggiungo il mio obiettivo), ma in questo caso anzichè investire ho messo "sotto il cuscino" tutte le rate del mio PAC. Quanti anni di spese, rivalutate per l'inflazione, avrei potuto permettermi prima di consumare tutti i soldi dedicati al PAC? Vediamo che questo ipotetico PAC si ripaga quando avrò ormai 84 anni... Ciò significa che in ogni caso tutto questo molto probabilmente non lo sto facendo solo per me, ma principalmente per i miei figli.. per lasciare loro un buon punto di partenza per il loro futuro finanziario.. Numeri alla mano, a 84 anni potrei nemmeno arrivarci, quindi largo alle nuove generazioni! Io pianterò il mio ulivo, ma la sua ombra e il suo olio verrà goduto dai miei figli, a meno che non sia stato troppo cautelativo nella simulazione, e forse va bene così. Qual è il vostro obiettivo finanziario? Rispetta tutti i criteri SMART? Un abbraccio, LRI

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